Distribuzione

La rete di distribuzione dei carburanti riguarda l’insieme dei punti vendita che erogano i prodotti per l’autotrazione venduti al dettaglio. Si tratta della fase a valle della filiera petrolifera, collegata dalla raffinazione attraverso la cosiddetta “logistica”. In Italia, la distribuzione dei carburanti è caratterizzata da una presenza diversificata di operatori (compagnie petrolifere, convenzionati e pompe bianche). La materia, oltre che agli indirizzi nazionali/comunitari in tema di concorrenza e alle norme tecniche statali, è sottoposta anche alla potestà legislativa delle Regioni e a quella amministrativa dei Comuni.

La rete italiana è composta da circa 21.000 punti vendita ed è caratterizzata da una estrema capillarità rispetto al resto della Ue, caratteristica che la rende di conseguenza più comoda per il consumatore ma anche con costi di sistema più elevati.
Di tutti gli impianti della rete distribuzione italiana:

  • il 50% circa sono di proprietà delle aziende petrolifere integrate;
  • il 32% circa di proprietà di soggetti non integrati (retisti e parte della GDO) che espongono il marchio delle aziende petrolifere integrate;
  • circa il 18% (quindi circa 3800 p.v.) delle pompe bianche, cioè i soggetti che espongono il proprio marchio e si riforniscono autonomamente nel cosiddetto mercato extra –rete.

A seguito della completa liberalizzazione delle norme relative all’installazione dei nuovi punti vendita, realizzata con la legge n. 133 del 2008 si è assistito ad una riduzione dei p.v. sociali e ad un significativo aumento del numero delle pompe bianche.

Per saperne di più leggi La Normativa