Ambiente e sicurezza

L’IMPEGNO DELL’INDUSTRIA PETROLIFERA A PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

Da sempre il settore petrolifero è impegnato nella protezione dell’ambiente, indirizzando la propria azione sia verso il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dall’attività industriale di raffinazione, sia migliorando in modo straordinario la qualità dei prodotti raffinati, in particolare dei carburanti, contribuendo così in modo decisivo ad una migliore qualità dell’aria.

Questo impegno, relativamente all’attività industriale, si è tradotto in investimenti di circa dieci miliardi di euro negli ultimi dieci anni, cioè oltre il 60% degli investimenti totali nella raffinazione, con una progressiva e significativa riduzione delle emissioni in atmosfera nel periodo considerato. I motivi che hanno portato a questa riduzione vanno ricercati sicuramente nelle minori lavorazioni nelle Raffinerie, ma soprattutto nella variazione del mix combustibili – maggior utilizzo dei combustibili gassosi e un conseguente minor utilizzo di olio combustibile e coke – e negli interventi di miglioramento impiantistico.

Relativamente ai carburanti, gli ultimi trenta anni sono stati sicuramente caratterizzati da un assoluto e completo miglioramento qualitativo degli stessi. Infatti, anche i maggiori benefici per le emissioni da traffico e quindi per la qualità dell’aria si sono avuti quando la qualità dei fuel ha consentito all’industria motoristica di attuare nuove e più efficienti tecnologie di abbattimento degli inquinanti. Si fa riferimento ad esempio alla rimozione del piombo dalla benzina che, a partire dagli anni 80, ha consentito l’applicazione della marmitta catalitica con la drastica riduzione degli inquinanti prodotti dalla auto a benzina. Grande attenzione è stata posta in particolare alle azioni di contenimento delle emissioni di benzene. All’eliminazione del piombo è stata infatti associata la riduzione del benzene dal 5 all’1% nelle benzine e l’applicazione su tutta la rete carburanti dei sistemi di recupero vapori nella fase di rifornimento delle vetture.

Sui motori diesel è stato necessario affrontare il problema della riduzione contemporanea del particolato e degli ossidi di azoto (NOx) che presentano andamenti contrastanti. La soluzione ancora una volta è stata favorita dalla qualità del carburante attraverso l’eliminazione pressoché totale dello zolfo che ha consentito ai costruttori di realizzare la corretta combinazione delle moderne tecnologie motoristiche con i più avanzati dispositivi catalitici di post-trattamento dei gas di scarico.