
Comunitaria
A livello europeo
Le Conclusioni della Presidenza del Consiglio Ue dell'8-9 marzo 2007 (Piano d'azione 2007-2009 "Politica energetica per l'Europa – Pee") hanno invece fissato un obiettivo vincolante del 10% di biofuels nei carburanti al 2020, sempre su base energetica, che richiederà una modifica della Direttiva 2003/30/CE.
Nazionale
In Italia,
2. Gli obblighi per il 2007
La legge finanziaria 2007 prevedeva una serie di decreti attuativi volti a regolamentare le procedure per la verifica del rispetto degli obblighi, le condizioni per lo sviluppo prioritario del mercato dei biocarburanti provenienti da intese di filiera e le sanzioni da applicare per il mancato raggiungimento degli obblighi. La mancata emanazione dei decreti a tutto il 2007, unitamente alla concomitanza di due regimi fiscali, uno agevolato ed uno ad imposta piena, in presenza dell' obbligo ad immettere biocarburanti, ha creato rilevanti problemi operativi alle aziende nell'utilizzo dei biocarburanti.
Infatti la mancata armonizzazione tra le disposizioni legislative per l'utilizzo obbligatorio di biocarburanti e quelle fiscali, relative alla gestione del "contingente agevolato", nonché le istruzioni operative emanate dall'Agenzia delle Dogane in ordine al riconoscimento dell'agevolazione del contingente, hanno fatto si che i quantitativi di biofuels utilizzati nel 2007 non solo siano stati decisamente modesti rispetto alla quota dell'1% prevista nella finanziaria 2007, ma siano anche decisamente inferiori a quelli utilizzati negli anni precedenti su base volontaria: 250.000 tonnellate per il biodiesel nel 2006 contro le 100.000 - 120.000 tonnellate nel 2007. Per il bioetanolo il consumo è risultato nullo sia per il 2006 che per il 2007 date le difficoltà della Commissione europea, superate solo negli ultimi mesi, ad autorizzare la defiscalizzazione di un contingente di bioetanolo e di ETBE.
Le difficoltà operative relative al doppio regime fiscale sono state invece superate a fine 2007 con la legge 29.11.2007 n. 222 che ha previsto che il biodiesel possa essere utilizzato, tal quale o in miscela, con il gasolio senza vincoli purché destinato al mercato nazionale ed alla carburazione. Inoltre l'agevolazione fiscale sul biodiesel è concessa all'esercente il deposito fiscale presso il quale viene eseguita l'operazione di miscelazione del biocarburante con il gasolio.
3. Gli obblighi per il 2008 e per il 2009
Per il 2008 sulla base dell'andamento dei consumi di carburanti registrati nel corso del 2007, il rispetto dell'obbligo del 2%, in termini energetici, comporterà l'impiego di un quantitativo di biocarburanti pari a circa 935.000 tonnellate nell'ipotesi di utilizzare solo biodiesel (pari al 3,3% volume sul gasolio). L'avvio dell'utilizzo del bioetanolo nel 2008 modificherà solo marginalmente tale stima. Poiché per esigenze logistiche e distributive non tutte le basi operative saranno in grado di effettuare le miscelazioni di gasolio con biodiesel, in talune basi il quantitativo di biodiesel da additivare potrebbe superare il 5% volume. E' indispensabile quindi anche un corrispondente adeguamento delle specifiche tecniche del combustibile diesel che attualmente limitano il contenuto di biodiesel al 5% volume (Norma UNI EN 590) per consentire la miscelazione almeno fino al 7% di biodiesel. Infine per quanto attiene alla capacità produttiva nazionale di biodiesel la stessa ha raggiunto nel 2007 circa 1,5 milioni di tonnellate e sarebbe quindi potenzialmente in grado di soddisfare la richiesta di biocarburanti nel suo complesso.
Contestualmente alla modifica della normativa tecnica (gasolio autotrazione B7) al fine di evitare difficoltà impreviste dell'ultimo momento, andrà disposto l'adeguamento di tutto il quadro normativo legislativo in quelle parti in cui è citato espressamente il livello di additivazione del biodiesel al gasolio autotrazione minerale (es. dal punto di vista Doganale il consenso all'additivazione dovrà essere esteso dal 5% sino al 7%; ancora per esempio il decreto 25 luglio 2003 n° 256 del Ministero dell'Economia e delle Finanze - concernente le modalità di applicazione dell'accisa agevolata sul prodotto denominato biodiesel - all'articolo 2 disciplina esplicitamente le caratteristiche delle miscele e fa riferimento ad un 5% max di biodiesel miscelato nel gasolio autotrazione)
Per il 2009 l'obbligo salirà al 3% su base energetica a cui, nell'ipotesi di additivare sia la benzina che il gasolio con i rispettivi biocarburanti, corrisponderebbero i seguenti quantitativi di biocarburanti: 589.000 tonnellate di bioetanolo (4,9% volume sulla benzina) e 986.000 tonnellate di biodiesel (3,4% volume sul gasolio).
Infatti in queste condizioni il ricorso unicamente al biodiesel non sarà più sufficiente ed occorrerà prevedere consistenti miscelazioni di benzina con bioetanolo e/o ETBE. Mentre quest'ultimo componente non pone problemi di miscibilità e di stabilità, l'elevata sensibilità delle miscele benzina/bioetanolo alla presenza di modeste contaminazioni d'acqua rappresenta una forte criticità.
E' necessario pertanto prevedere che le operazioni di additivazione e di miscelazione avvengano nei depositi e nei terminali immediatamente prima della distribuzione finale. In questo caso l'etanolo dovrà essere additivato ad una benzina ancora non a norma ma che rispetta completamente le specifiche dopo la miscelazione con l'etanolo. È necessario quindi garantire con assoluta continuità l'approvvigionamento dell'etanolo poiché la base di miscelazione non può essere commercializzata tal quale. Già è stata richiesta all'Agenzia delle Dogane una procedura specifica per la miscelazione del bioetanolo nelle benzine.
4. Gli aspetti economici e gli oneri sul comparto petrolifero
Il costo degli oli vegetali da cui produrre biodiesel è quello pubblicato sulle borse internazionali per il mese di gennaio 2008. Va evidenziato che da contatti avuti con le organizzazioni agricole italiane, emerge una situazione, in termini di costi di produzione di materia prima nazionale, costantemente superiore a quella riscontrabile sui mercati internazionali, che si tradurranno in costi ancora maggiori di quelli indicati per la produzione di biocarburanti interamente italiani.
Per il biodiesel è previsto un contingente di 250.000 tonnellate con accisa ridotta, pari al 20% della corrispondente accisa del gasolio auto oltre ad altri quantitativi agevolati non utilizzati nel 2007 o finanziati con parte delle sanzioni dell'Antitrust a vantaggio dei consumatori. Per il bioetanolo e l'ETBE verrà applicata una aliquota d'accisa ridotta pari a 289,22 euro per
Al maggior costo dei biocarburanti rispetto alla benzina e al gasolio, solo molto parzialmente compensato dalle agevolazioni fiscali, vanno aggiunti i costi per adeguare le strutture logistiche e distributive. Già per ottemperare alla quota obbligatoria del 2% di miscelazione di biocarburanti imposta nel 2008, dovranno essere effettuati rilevanti investimenti sui depositi, indispensabili per massimizzare la miscelazione di biodiesel nel gasolio. Al più tardi nel 2009 sarà necessario, al fine dell'adempimento degli obblighi, miscelare anche la benzina con ETBE e/o bioetanolo; ciò dovrà essere preceduto da ulteriori rilevanti investimenti sugli impianti/depositi necessari per effettuare la produzione e/o la miscelazione di detti prodotti. Complessivamente le prime stime di maggior costo connesse con l'obbligo del 2% indicano valori da
5. Situazione negli altri Paesi UE
(tabella: Situazione legislativa e di mercato dei biocarburanti nei principali Paesi UE)


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