26.8.2010 Comunicato consumi petroliferi luglio 2010

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6.8.2010 On line la versione inglese della Relazione Annuale 2010 (Annual Report 2010)

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MERCATO NAZIONALE
La fiscalità
Disciplina normativa e regolamentare sulla fiscalità petrolifera

L'attuale normativa italiana sulla fiscalità petrolifera (ed energetica) è stata incisivamente plasmata, a metà anni novanta, dalle politiche comunitarie tese all'armonizzazione tra i Paesi membri.

Infatti, l'Unione Europea, al fine di realizzare un mercato unico, ha assegnato primaria importanza all'armonizzazione delle imposte che gravano direttamente sui beni (accise) per favorirne la libera circolazione senza provocare distorsioni della concorrenza.

Prima tappa fondamentale di questo processo è stata l'emanazione delle direttive comunitarie in materia d'imposte sugli oli minerali

Il loro recepimento, avvenuto con il decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito nella legge 29 ottobre 1993 n. 427, ha introdotto nel diritto positivo italiano le innovazioni derivanti dalla disciplina comunitaria riguardo alla disciplina delle imposte di fabbricazione sugli oli minerali rendendo necessaria l'adozione del D. Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, Testo Unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, nel quale sono state raccolte e riordinate le disposizioni legislative vigenti in materia di imposta di fabbricazione e di consumo.

Fino ad allora l'assetto normativo per gli oli minerali risaliva al Regio Decreto Legge 2 giugno 1939, n. 739, successivamente più volte modificato, e a numerose altre disposizioni legislative, che nel frattempo sono intervenute quasi sempre in funzione di necessità contingenti per far fronte sia al fabbisogno erariale, sia per risolvere problemi particolari. Si era così determinato un quadro legislativo molto complicato e rigido, con una congerie di disposizioni tra loro non coordinate e, quindi, di difficile interpretazione.

L'emanazione del Testo Unico ha consentito di riordinare e sistemare tutto il settore impositivo dell'energia, che ha assunto un ruolo sempre più importante sia nella politica economica, per l'incidenza che questa imposizione ha sui consumi delle imprese e delle persone, sia nella politica ambientale, potendo orientare le scelte dei consumatori, sia nella politica di bilancio per l'elevato gettito globale che procura. Nel 2005 il gettito per l'erario è stato di 36,2 miliardi di euro (+1,7%), di cui 24,460 da accise e 11, 630 da Iva.

La redazione del Testo Unico è stata fatta tenendo presente gli obiettivi di un'efficace razionalizzazione del sistema impositivo e di una semplificazione delle procedure applicative da affidare alla normazione secondaria. Tali operazioni si sono concretizzate in una normazione che disciplina l'imposizione in modo organico e completo, in linea con lo spirito delle direttive comunitarie.

DECRETO LEGISLATIVO 26 OTTOBRE 1995, N. 504 TESTO UNICO SULLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE CONCERNENTI LE IMPOSTE SULLA PRODUZIONE E SUI CONSUMI E RELATIVE SANZIONI PENALI E AMMINISTRATIVE



 











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