14.07.2010 E' on-line il n. 6/2010 di Notizie Statistiche e Petrolifere

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23.6.2010 E' on-line il n. 5/2010 di Notizie Statistiche Petrolifere

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MERCATO NAZIONALE
I prezzi dei prodotti petroliferi in Italia

In Italia i prezzi dei prodotti petroliferi sono stati quasi sempre, fin dalla loro comparsa sul mercato, regolati dall'Amministrazione pubblica.

 

Solo nel maggio 1994 si è arrivati ad una piena liberalizzazione, dopo alcune fasi transitorie precedenti, che avevano comportato prima un passaggio a sorveglianza e poi una libertà vigilata (solo per alcuni prodotti minori e per l'olio combustibile si era avuta, nel 1985, una liberalizzazione totale).

 

La completa liberalizzazione ha permesso agli operatori di poter stabilire i loro prezzi sia in base alle quotazioni del mercato internazionale del greggio e dei prodotti, così come fissate giorno per giorno dalle contrattazioni nelle principali Borse mondiali, sia in base ai costi operativi interni di ciascuno (distribuzione primaria e secondaria, margine del gestore, oneri finanziari, spese generali e di manutenzione, etc.) che, in Italia, sono stati e tuttora mediamente sono più elevati rispetto a quelli degli altri Paesi, dove il processo di ristrutturazione della rete carburanti ha preso avvio già da oltre due decenni e continua tuttora in misura incisiva. Le aziende petrolifere possono però solo fissare il cosiddetto "prezzo consigliato" poiché la normativa affida al gestore la definizione del reale prezzo di vendita.

 

Per converso, la rete italiana appare ancora caratterizzata da un eccessivo numero di punti di vendita, da un erogato assai inferiore, da una tipologia di stazioni scarsamente dotate di automazione (impianti a pagamento anticipato e posticipato che consentono risparmi di costo del personale, con rinuncia però al servizio di assistenza), da una quasi totale assenza di strutture per la vendita di merci non petrolifere (il cosiddetto non-oil) che in Europa invece assicurano circa il 50 per cento degli introiti delle stazioni di servizio.

 

La presenza di questi elementi di sviluppo ritardato, impedendo quel sensibile risparmio di costi realizzato in altri Paesi europei, è all'origine del divario di costi operativi con tali Paesi e quindi della differenza tra i prezzi industriali italiani e quelli medi europei (circa 3-4 centesimi di euro per la benzina).

 

Per riallineare i nostri prezzi all'Europa è quindi necessario dare impulso al processo di ristrutturazione che, in definitiva, potrà tanto più essere incisivo quanto più riuscirà a liberalizzare il sistema, rimuovendo quei vincoli normativi che tuttora limitano l'operatività delle aziende.  

 

Le variazioni dei prezzi dei prodotti petroliferi

 

  

Nel 2006 il significativo apprezzamento dell'euro è riuscito solo parzialmente ad attenuare l'impennata delle quotazioni petrolifere espresse in dollari: +18 per cento le quotazioni Platt's delle benzine e +11 per cento quelle del gasolio.    

  

  

In linea con l'andamento delle quotazioni internazionali e con i valori rilevati nella media dei Paesi UE, i prezzi industriali (prezzi al consumo al netto della componente fiscale) di tutti i principali prodotti, espressi come valori medi dell'anno 2006 rispetto all'anno precedente, hanno registrato le seguenti variazioni percentuali:   

  

  • benzina senza piombo    +  11,8 
  • gasolio autotrazione       +    8,5 

  • gasolio riscaldamento     +  11 

  • olio combustibile Btz       +  16,6

  

I valori medi annui ponderati dei prezzi al consumo del 2006 hanno registrato le seguenti variazioni rispetto a quelli del 2005:   

  

  • benzina senza piombo    +     5,3  

  • gasolio autotrazione       +     5

  • gasolio riscaldamento     +     5,9

  • olio combustibile Btz       +   14,9

I prezzi industriali dei prodotti petroliferi hanno, tuttavia, fatto registrare aumenti medi nell'anno leggermente inferiori all'incremento delle correlate quotazioni internazionali. Infatti il prezzo industriale della benzina in Italia è cresciuto di circa 5 centesimi di euro/litro (da 0,454 a 0,507), rispetto ad una quotazione Platts in rialzo mediamente superiore ai 5 centesimi di euro/litro.   

  

Il prezzo industriale del gasolio ha seguito l'andamento del Platts (oltre 3,7 centesimi di euro/litro), passando da 0,513 a 0,556 (+4,3 centesimi di euro/litro).   

  

I prezzi medi al consumo nel 2006 – pari a 1,286 euro/litro per la benzina e a 1,164 per il gasolio auto – sono aumentati, sia per il rialzo della componente industriale sia per effetto dell'Iva che agisce in ragione del 20 per cento sul prezzo industriale e sull'accisa. Sul gasolio ha pesato anche la maggiorazione di accisa decisa ad ottobre 2006, pari a 0,3 centesimi di euro/litro.   

 

ITALIA

L'EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI DETERMINAZIONE
DEI PREZZI DEI PRODOTTI PETROLIFERI
(Prezzi al netto della componente fiscale)

Fino al 1979

Prezzi massimi stabiliti da Cip con criteri basati sul recupero dei costi (il sistema è stato gestito dal Governo con ampia discrezione nel riconoscimento dei costi, nella loro attribuzione ai singoli prodotti e nei tempi di adeguamento).

Marzo 1980

Allineamento al ricavo ex raffineria del barile medio europeo (ancora ampia discrezione di gestione da parte del Governo e sistematici ritardi nell'adeguamento).

Luglio 1980

Passaggio a "sorveglianza" per l'olio combustibile denso (il prezzo è determinato dagli operatori, ma non deve superare quello medio europeo).

Luglio 1982

Introduzione sperimentale del "Nuovo Metodo": riferimento per ogni prodotto, al prezzo medio al consumo (la netto delle tasse) di cinque Paesi europei: Germania Occidentale, Francia, Regno Unito, Belgio e Olanda. L'adeguamento è automatico per i gasoli (sorvegliati) mentre richiede un provvedimento Cip per le benzine e il Gpl (amministrati).

Marzo 1984

Conferma del "Nuovo Metodo".

Marzo 1985

Passaggio a sorveglianza del prezzo del Gpl (con presentazione dei listini).

Settembre 1985

Liberalizzazione del prezzo dell'olio combustibile denso.

Ottobre 1985

Liberalizzazione del prezzo dei prodotti aviazione, bitumi, basi lubrificanti e virgin nafta.

Giugno 1986

Passaggio a sorveglianza (riferimento al prezzo medio europeo) anche della benzina: l'adeguamento è automatico, ma di fatto occorre la preventiva pubblicazione del comunicato Cip sulla Gazzetta Ufficiale.

Novembre 1990

Liberalizzazione del gasolio riscaldamento per consegne non superiori a 2000 litri.

Settembre 1991

"Libertà vigilata" di tutti i prodotti ancora soggetti a controllo: obbligo di deposito dei listini e verifica trimestrale da parte dell'Osservatorio Prezzi Energetici sulla coerenza delle variazioni con la dinamica dei prezzi internazionali e del tasso di inflazione interna relativamente ai costi operativi.

Settembre 1993

Liberalizzazione, ma con obbligo del deposito preventivo dei listini (fino al 30 aprile 1994).

Maggio 1994

Abolizione dell'obbligo di deposito dei listini e liberalizzazione completa, con piena facoltà degli operatori finali di fissare il prezzo a propria discrezione.

 

I prezzi in Italia

 

Andamento storico dei prezzi dei principali prodotti

 

· Andamento storico dei prezzi della benzina super con piombo

 

· Andamento storico dei prezzi della benzina super senza piombo

 

· Andamento internazionale dei prezzi del gasolio auto

 

· Andamento storico dei prezzi del gasolio riscaldamento 

 

· Andamento storico dei prezzi dell'olio combustibile

 

I prezzi correnti dei principali prodotti petroliferi

· I prezzi correnti della super senza piombo
(settimanale - mensile)


· I prezzi correnti del gasolio auto
(settimanale - mensile


· I prezzi correnti del gasolio riscaldamento
(settimanale - mensile)


· I prezzi correnti dell'olio combustibile
(settimanale - mensile)











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