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Piero De Simone ospite a Codice a Barre su prezzi benzina


I Biocarburanti
La direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (2009/28/CE) dispone che in ogni Stato membro, nel settore dei trasporti, la quota di energia da fonti rinnovabili nel 2020 sia almeno pari al 10% del consumo finale di energia in questo settore.

In Italia, la legislazione sui biocarburanti ha fissato una quota minima su base energetica dell’1% per il 2007 e del 2% per il 2008. La quota minima obbligatoria per il 2009 è stata incrementata al valore del 3%, mentre gli obblighi di miscelazione per gli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati fissati rispettivamente al 3,5%, al 4,0% e al 4,5%, sempre su base energetica.

Nel Decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28, di recepimento della Direttiva Rinnovabili sono state inserite anche disposizioni specifiche in materia di biocarburanti. La quota d’obbligo di miscelazione dei biocarburanti viene portata al valore del 5% su base energetica al 2014 e è stato fissato al 2012 l’avvio dell’obbligo di impiego di biocarburanti sostenibili. Sono state infine introdotte premialità per i biocarburanti prodotti da filiera europea e per quelli di seconda generazione o prodotti da rifiuti e sottoprodotti.

L’utilizzo dei biocarburanti ha un significativo impatto economico sia per gli investimenti necessari sul sistema logistico e distributivo (soprattutto per il bioetanolo) che per il costo più elevato di tali carburanti rispetto a quelli fossili.
Va, inoltre, considerato che ad oggi la stragrande maggioranza dei biocarburanti utilizzati in Italia viene importata, sia dai Paesi UE che extra UE. Nel corso del 2012, del 1.500.000 tonnellate circa di biocarburanti necessari al rispetto dell’obbligo (essenzialmente biodiesel), solo 30-50.000 sono state prodotte con materia prima di provenienza nazionale.

Recentemente l’Unione Europea, con la recente proposta di modifica della Direttiva rinnovabili, ha introdotto i seguenti cambiamenti per tenere conto dei problemi legati ai biofuel nel loro intero ciclo di vita:
  • Introduzione del contributo ILUC (emissioni indirette dovute al cambiamento di destinazione d’uso dei terreni) per una valutazione più completa delle emissioni di gas ad effetto serra dei biocarburanti anche attraverso il conteggio dell'impatto della conversione dei terreni a livello mondiale
  • Limitazione al ricorso dei biocarburanti di prima generazione fino ad un massimo del 5%, oltrepassabile esclusivamente con biocarburanti di seconda e terza generazione, ai fini del conseguimento dell'obiettivo del 10% di energie rinnovabili nei trasporti, fissato al 2020.