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Prezzi: l'intervento di De Vita a Sky TG24  


 
 
Modifica della Direttiva Fuel
La proposta di direttiva sulla qualità dei carburanti che modifica la Direttiva 98/70/CE è stata adottata dalla Commissione Ue il 30 gennaio 2007.
Le nuove norme, attraverso l'ulteriore miglioramento della qualità dei carburanti, consentono di ridurre le sostanze inquinanti prodotte dai trasporti, per una tutela sempre maggiore della salute dei cittadini.
Con il 2009 è stata completata la proposta che prevede l’introduzione della benzina e del gasolio autotrazione con un contenuto massimo di zolfo pari a 10 ppm, la riduzione del tenore dei policiclici aromatici nel gasolio dall'11% all'8% e l'allineamento delle specifiche del gasolio "off-road" con quelle autotrazione.
Inoltre, per consolidare e ulteriormente sviluppare l'impiego di bioetanolo nelle benzine (sia miscelato tal quale che come ETBE), è stata introdotta la disposizione di etichettare i distributori di carburanti, per identificare le benzine immesse al consumo in base al loro contenuto di bioetanolo secondo due denominazioni:
  • benzina a basso contenuto di biofuel (benzina attualmente in commercio come EN 228);
  • benzina ad alto contenuto di biofuel (benzina con alto contenuto di biofuel). Quest’ultima miscela potrà essere venduta nelle stazioni di servizio dove é installato il sistema recupero vapori.
Il legislatore comunitario ha introdotto questa disposizione per evitare che miscele ad alto contenuto di bioetanolo vengano utilizzate da utenti con veicoli non compatibili con questa tipologia di carburante. Poiché l'aggiunta di bioetanolo nelle quantità previste potrebbe determinare una disottimizzazione dei processi di raffinazione nella formulazione delle benzine, la proposta di direttiva permette, per le due tipologie di benzina indicate, una deroga per la tensione di vapore, in funzione della percentuale di etanolo miscelato.
L’ultima e controversa disposizione della proposta di direttiva riguarda le emissioni di gas serra durante l'intero ciclo di vita dei carburanti.
In particolare, dal 2009 gli Stati Membri devono richiedere ai distributori/produttori di carburanti di monitorare le emissioni di gas serra, calcolate sull'intero ciclo di vita dei carburanti prodotti e immessi al consumo. Dal 2011 questi distributori/produttori dovranno ridurre le emissioni di cui sopra dell'1% all'anno fino al 2020. La Commissione Ue ha adottato una metodologia per il monitoraggio, la contabilizzazione e la verifica di questi obiettivi.
L'industria petrolifera ritiene che tale disposizione sia ridondante con tutte le normative già in vigore nei confronti del settore e indirizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 (Emission Trading, efficienza energetica, biocarburanti, ecc.).

Caratteristiche tecniche dei carburanti

Parametro Vecchio valore Nuovo valore
Massimo contenuto di ossigeno nelle benzine 2.7% m/m 3.7% m/ nella benzina ad alto contenuto di biofuel
Massimo contenuto di etanolo 5% v/v 10% v/v nella benzina ad alto contenuto di biofuel
Altri ossigenati Compreso tra 3 e 15% v/v Compreso tra 3 e 22% v/v nella benzina ad alto contenuto di biofuel
Contenuto di zolfo nel diesel Attualmente 50ppm. Indicativamente 10ppm da 1/1/2009 10ppm dal 31/12/2008.
Contenuto di zolfo nel diesel “non-road” 1000ppm dal 2008 10ppm dal 31/12/2009.
Contenuto di zolfo nel diesel per navigazione acque interne 1000ppm dal 2008 300ppm dal 31/12/2009 10ppm dal 31/12/2011
Contenuto di idrocarburi policiclici aromatici nel diesel 11% m/m 8% m/m