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Autore: Marco D'Aloisi

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Roma, 12 luglio 2019

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI GIUGNO 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 5,1 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,4 (-73.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a poco più di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 4,5% (-123.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un calo del 3,5% (-23.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete del 3,0% rispetto a giugno 2018;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 4,8% (-100.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 4% rispetto a giugno 2018.

Tra i prodotti con un segno positivo da segnalare ancora una volta il bitume e i gasoli per uso da riscaldamento ed agricolo.

Si ricorda che nel mese di giugno le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una calo del 2,1%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 41,6% del totale (era il 52,6% a giugno 2018), mentre quelle a benzina il 43,1% (era il 33,2 % a giugno 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,9%, quello delle ibride del 5,5%, quello del metano del 2,1% e quello delle elettriche dello 0,8%.

 

PRIMO SEMESTRE 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 29,2 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,9% (-550.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 15,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,8% (-127.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.

In particolare:

  • la benzina totale è risultata in calo dell’1,5%
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato anch’essa un calo dell’1,5%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un calo dello 0,6%, mentre il gasolio venduto sulla rete dello 0,2% rispetto allo stesso periodo 2018.

Si ricorda che nel primo semestre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 3,5%. Quelle diesel hanno rappresentato il 42,6% del totale (era il 53,7% nei primi sei mesi 2018), mentre quelle a benzina il 43,4%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,6%, quello delle ibride del 5,4%, quello del metano dell’1,6% e quello delle elettriche dello 0,4%.

 

 DOWNLOAD 2019.07.12 Comunicato UP consumi petroliferi giugno 2019;   2019.07.12 Nota di commento ai consumi petroliferi (primi sei mesi)

Roma, 26 giugno 2019 – Si è tenuto oggi presso la sede dell’Unione Petrolifera, il primo tavolo tecnico di confronto pubblico-privato dedicato al tema della sostenibilità delle bonifiche nei siti industriali e nella rete carburanti, organizzato in collaborazione con RemTech Expo, inserito nell’ambito del progetto “Riqualificazione ambientale” lanciato lo scorso anno da Unione Petrolifera.

Con il contributo di diversi stakeholders (imprese committenti, progettisti, operatori delle attività di bonifica, enti di controllo e amministrazioni) sono state individuate procedure e buone pratiche con soluzioni innovative e sostenibili, da raccogliere in una “Carta della sostenibilità” che verrà presentata in occasione della prossima edizione di RemTech Expo in programma dal 18 al 20 settembre a Ferrara.

La giornata è stata aperta dal Presidente Claudio Spinaci, il quale ha ricordato “l’impegno del settore sui temi ambientali e la necessità di mantenere una filiera industriale integra che garantisca il ripristino dei siti a fine vita per una maggiore tutela dell’ambiente”.

“L’attuale fase di evoluzione energetica, ha proseguito, impone il passaggio da una economia lineare a una economia circolare anche nelle bonifiche e nel recupero dei siti industriali”. “Il tavolo di confronto di oggi, ha concluso, va proprio in questa direzione perché si pone l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative e sostenibili”.

Un concetto ribadito dal Gen. Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive della procedura di infrazione UE, il quale ha sottolineato come “sia essenziale il coordinamento pubblico-privato per mettere a frutto idee e nuove tecnologie che poi devono essere applicate sui territori”. “Questi sono i punti di sistema da affrontare, ha concluso, per rendere più sicuri e veloci gli interventi anche da un punto tecnico, progettuale e amministrativo”.

Ha chiuso i lavori il Sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo, che ha ricordato come “il concetto di end-of-waste sia stato finalmente tradotto in un provvedimento legislativo che offre un quadro di regole certe chiesto da tempo da un settore che produce un giro di affari di 88 miliardi di euro e occupa 577mila persone”. “La sola garanzia per i territori che le bonifiche si facciano bene e presto, ha concluso, sono le procedure che devono essere trasparenti, un modo anche per combattere le eco-mafie”.

 DOWNLOAD 2019.06.26 Nota su tavolo tecnico UP

Per incentivare lo studio e la divulgazione di una corretta informazione sul futuro della mobilità, Automobile Club d’Italia, Unione Petrolifera e Sara Assicurazioni, in collaborazione con Rivista Energia, rilanciano per il 2020 i due premi dedicati alla memoria di «Pasquale De Vita» scadenza 31 marzo 2020.

 Premio di Studio “Pasquale De Vita”:  DOWNLOAD Modulo di partecipazione_Premio di Studio; Premio Studio – 2020_bando

 Premio Giornalistico “Pasquale De Vita”:  DOWNLOAD Modulo di partecipazione_Premio GiornalisticoPremio Giornalistico – 2020_bando;

Comunicato di sintesi (21.6.2019)

SCENARI E PROSPETTIVE

A fine 2019 la Commissione Europea deve approvare i “Piani nazionali integrati energia e clima” (Pniec), che ogni Paese ha inviato a Bruxelles e che vincoleranno i singoli Stati nel percorso per raggiungere gli obiettivi decisi alla Cop21 di Parigi.

I piani avranno un impatto sull’Europa e sull’Italia, andando a condizionare il sistema industriale e la competitività europea e di ciascun Paese.

Se le scelte di Europa e singoli stati saranno troppo rigide (sia nella quantificazione degli obiettivi in rapporto ai tempi, sia nella preferenza di alcuni vettori energetici rispetto ad altri) si rischia di perdere competitività, di immettere sul mercato tecnologie non mature e di non raggiungere davvero gli obiettivi.

La sfida ai cambiamenti climatici può essere affrontata solo su scala globale. L’Unione europea da sola pesa oggi per il 10% sulle emissioni globali e scenderà al 5% nel 2040, quando invece la complessiva domanda di energia crescerà di circa il 30%: è evidente che livelli di emissioni ed efficienza energetica non cambieranno se non si procederà su scala mondiale – con particolare attenzione a quello che accade in Asia, Africa e Medio Oriente, dove la tutela dell’ambiente non può negare le aspettative di crescita del benessere.

C’è poi bisogno che dibattito e scelte del legislatore siano improntati a trasparenza, neutralità tecnologica, valutazione di merito e oggettiva dell’impatto di ciascuna tecnologia – calcolato sempre sull’intero ciclo di vita.

Un approccio scientifico evita che le scelte siano fatte sull’emotività dell’opinione o su preconcetti ideologici, come accaduto di recente per il diesel, criminalizzato anche se le ultime innovazioni lo descrivono – stando a rilevazioni terze – come una delle opzioni più pulite e sostenibili.

Come indicato nel “Manifesto dell’industria petrolifera”, condiviso con FuelsEurope, secondo UP non esiste una unica tecnologia che permette di traguardare gli obiettivi ambientali, ma occorre proseguire a investire in ricerca per sviluppare nuove tecnologie e nuovi prodotti. L’obiettivo finale è il 2050, mentre il 2030 rappresenta un passaggio intermedio, che va gestito come tale, senza forzature e accelerazioni unilaterali.

INNOVAZIONI DELLA FILIERA

La filiera petrolifera sta sperimentando nuovi prodotti low e free carbon: e-fuel, biocarburanti avanzati e nuovi processi gas to liquide e waste to liquids.

Tali innovazioni permetteranno di abbattere fino all’80-90% le emissioni di agenti climalteranti, garantendo la disponibilità di combustibili liquidi low carbon in grado di utilizzare le infrastrutture sia logistiche che distributive esistenti.

L’Italia sta dando il suo contributo con l’evoluzione di un sistema di raffinazione e una logistica di altissimo valore industriale, per confermare il primato storicamente riconosciuto nell’utilizzo del gas nei trasporti, dove sono stati avviati ambiziosi progetti di utilizzo dei biogas, nella produzione di biocarburanti e nell’economia circolare.

LE NOVITÀ PROMOSSE DA UNIONE PETROLIFERA

Unione Petrolifera, per accompagnare la transizione e lo sviluppo sostenibile e sicuro del settore, ha avviato una serie di progetti strategici.

Ha creato il Gruppo strategico “Carburanti ed energie alternative per la mobilità”: per studiare ed approfondire tutte le tecnologie disponibili per la produzione di energie per il trasporto di persone e merci, valutando il loro potenziale senza pregiudizi e delineando un percorso evolutivo che valorizzi al meglio le infrastrutture nazionali esistenti.

È impegnata per contrastare l’illegalità, con progetti a sostegno della digitalizzazione della filiera, per garantire logistica e distribuzione più efficienti e sicure.

Ha contribuito allo studio sviluppato da Confindustria Energia sull’adeguamento delle infrastrutture energetiche necessario a traguardare gli obiettivi ambientali.

Ha attivato percorsi di valorizzazione della logistica, chiamata in prospettiva a rendere disponibili biocarburanti, GNL, nuovi combustibili per le navi, fuel per gli aerei e e-fuel.

Si è impegnata per un dibattito più trasparente e basato su elementi scientifici, per contrastare gli estremismi di ogni parte, e oggi lancia la rivista trimestrale “Muoversi – Energie e tecnologie per il futuro”, disponibile sul sito UP dal 10 luglio.

Rinnovato il sito web per renderlo più fruibile e interattivo, con collegamenti diretti al canale Twitter UP (@UPetrolifera).

STUDIO I-COM: PNIEC, L’IMPOSTAZIONE ITALIANA E LE QUESTIONI APERTE

Lo studio analizza la Strategia europea e italiana delle bozze dei Piani nazionali Energia e Clima, che saranno approvati dalla Commissione europea entro fine anno.

Il piano italiano risulta essere molto ambizioso e sfidante, con dettagli analitici riguardo gli obiettivi da raggiungere, sia in termini di fonti che di settori. Tale scelta si allontana dal principio di neutralità tecnologica, che andrebbe invece salvaguardato, e limita fortemente la flessibilità realizzativa e l’adattamento all’effettivo progresso delle tecnologie.

Il piano inoltre non presenta un collegamento solido tra obiettivi e strumenti, né chiare indicazioni sull’origine delle risorse necessarie (stimate in circa € 1.200 miliardi), pur con un orizzonte temporale estremamente limitato (10 anni).

Altri paesi, come Francia e Germania, hanno preferito indicare obiettivi più generici, rimandando la definizione più puntuale a una fase successiva (si suppone in base ad elementi conoscitivi maggiori sui trend tecnologici e di mercato). Solo la Spagna presenta livelli superiori ai nostri.

Per quanto riguarda i trasporti, gli obiettivi italiani sono particolarmente ambiziosi, ma anche in questo caso non coerenti con le misure previste per raggiungerli. Gli obiettivi sono in particolare riferiti alle rinnovabili, la cui quota è previsto che salga al 21,6%, con una crescita dei biocarburanti e uno sviluppo notevolissimo dell’elettrico. Al contempo i trasporti dovranno contribuire in maniera significativa alla riduzione dei consumi finali di energia.

Questo implica: un imponente ricambio del parco veicolare (carburanti alternativi) e di fuel switch (con un contributo dei biocarburanti molto significativo) e un ambizioso piano di cambio modale (dal mezzo individuale al mezzo pubblico o collettivo).

Per quanto riguarda l’industria, le politiche energetico/climatiche dovranno convergere verso standard comuni, al fine di evitare la perdita di competitività delle produzioni più avanzate – competitività già indebolita dal fatto che l’Europa è anche l’unico contesto, tra i maggiori Paesi industrializzati, nel quale il costo dell’energia è aumentato anche per settore industriale.

In attesa dei rilievi della Commissione sui Piani presentati, auspicando un intervento di armonizzazione di approcci e contenuti, sarebbe quindi necessario che tutti gli attori coinvolti si interrogassero sulla costruzione di una roadmap credibile per il conseguimento dei target fissati, allineando in una ottica integrata obiettivi energetico/ambientali, di sviluppo e di competitività.

IN CONCLUSIONE

Le sfide di lungo termine si vincono garantendo la tenuta e lo sviluppo del sistema sociale e industriale, insieme alla tutela dell’ambiente.

L’Europa e l’Italia devono intraprendere percorsi sfidanti ma sostenibili, che non mortifichino la loro posizione competitiva.

Serve un quadro normativo e regolatorio chiaro e coerente, ispirato al principio di neutralità tecnologica, in modo da poter garantire a mondo produttivo e consumatori di poter accedere alla tecnologia più efficiente e sostenibile.

 DOWNLOAD Assemblea 2019_comunicato di sintesi (def)_

Roma, 19 giugno 2019

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI MAGGIO 2019                                              

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a poco più di 5 milioni di tonnellate, con un decremento del 4 % (- 211.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a poco più di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 3,9% (-108.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 5,4% (-35.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete del 5,2% rispetto a maggio 2018;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 3,4% (-73.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete dell’1,9% rispetto a maggio 2018.

Tra i prodotti con un segno positivo il bitume, i lubrificanti e i combustibili da riscaldamento a causa di un mese molto più freddo rispetto a maggio 2018

Si ricorda che nel mese di maggio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una calo dell’1 %. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 41,8% del totale (era il 51,5% a maggio 2018), mentre quelle a benzina il 43,8% (era il 35,3 % a maggio 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,5%, quello delle ibride del 5,4%, quello del metano dell’1,9% e quello delle elettriche dello 0,6%.

PRIMI CINQUE MESI 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 24 milioni di tonnellate, con un decremento del 2 % (-495.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 12,7 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,3% (-38.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • In particolare:
  • la benzina totale è risultata in calo dell’1,3%
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un calo dell’ 1,4%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia una assoluta invarianza e il gasolio venduto sulla rete una crescita dello 0,4% rispetto allo stesso periodo 2018.

Si ricorda che nei primi cinque mesi le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 3,8%. Quelle diesel hanno rappresentato il 42,8% del totale (era il 53,9% nei primi cinque mesi 2018), mentre quelle a benzina il 43,5%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,6%, quello delle ibride del 5,3%, quello del metano dell’1,4% e quello delle elettriche dello 0,4%.

 DOWNLOAD  2019.06.19 Comunicato UP consumi petroliferi maggio 2019