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Autore: Marco D'Aloisi

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 DOWNLOAD 2020.01.16 Comunicato UP consumi petroliferi dicembre 2019

 

ANDAMENTO CONSUMI PETROLIFERI DI DICEMBRE E DELL’ANNO 2019

Roma, 16 gennaio 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI DICEMBRE 2019                                            

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a poco più di 5 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,5% (-23.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,0 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,2% (-5.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita dell’1% (+6.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018, mentre la benzina venduta sulla rete un calo dello 0,8%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento dello 0,6% (-11.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018, mentre il gasolio venduto sulla rete scende del 3,5%.

Tra i prodotti con un segno positivo sono da segnalare i lubrificanti (+6,2%) il carboturbo (+5%) e il bitume (+4%).

Nel mese di dicembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un incremento del 12,5%. In particolare, quelle a benzina sono arrivate al 49% (era il 41,8% a dicembre 2018), mentre quelle diesel hanno rappresentato il 34,3% del totale (era il 46% a dicembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,7%, delle ibride del 6,9%, a metano del 2,5% e delle elettriche dello 0,6%.

GENNAIO – DICEMBRE 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 60,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,9% (-552.000 tonnellate) rispetto al 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 31,1 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1% (-308.000 tonnellate) rispetto al 2018.
  • In particolare, rispetto al 2018:
  • la benzina totale ha mostrato un lievissimo incremento dello 0,1%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un incremento dello 0,2%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato una diminuzione dell’1,3%
  • mentre il gasolio venduto sulla rete un decremento dello 0,8%.

Nell’intero anno 2019 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una crescita dello 0,3%. Quelle diesel hanno rappresentato il 39,8% del totale (era il 51,2% nel 2018), mentre quelle a benzina il 44,5% (era il 35,5% a dicembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,1%, delle ibride del 6%, a metano del 2% e delle elettriche dello 0,6%.

 

NOTA DI COMMENTO

Consumi petroliferi: un’analisi preliminare del 2019

L’economia italiana ha rilevato a fine anno segnali positivi, quali la ripartenza dell’occupazione in autunno, l’aumento della fiducia di consumatori e imprese e un lieve recupero della produzione industriale a novembre, ma con una espansione dei consumi debole in quanto la spesa che è stata frenata da un risparmio elevato. Tuttavia il contesto macroeconomico del 2019, secondo le stime più condivise, ha segnato una crescita di appena lo 0,2%, dato il persistere di una sostanziale stagnazione.

Le immatricolazioni di auto nuove (circa 1.916.000) hanno segnato un incremento solo dello 0,3%, restando più basse di circa il 3% rispetto al 2017 (anno di picco del decennio) e di oltre il 23% rispetto al 2007, quando le immatricolazioni sfiorarono i 2 milioni e mezzo: è stato quindi limitato il ricambio del parco che sarebbe uno degli strumenti principali di miglioramento della qualità dell’aria nelle città nel medio periodo.

In questo quadro, il consumo dei prodotti petroliferi secondo i dati preliminari è stato pari a circa 60,4 milioni di tonnellate, in flessione dello 0,9% rispetto al 2018: complessivamente sono state consumate 552 mila tonnellate in meno di prodotti petroliferi, principalmente per effetto del minore fabbisogno della carica petrolchimica (-12,4%).

I bitumi, nello stesso periodo, sostenuti dalla ripresa della manutenzione stradale, hanno confermato il trend di crescita (+183 mila tonnellate, +12,8%): i volumi, pari a oltre 1,6 milioni di tonnellate, sono comunque inferiori del 46% rispetto al picco del 2004, restando quindi ancora limitati anche rispetto al bisogno manutentivo delle strade.

Sono risultati in aumento il carboturbo, che ha mostrato un progresso del 4,3% (+202 mila tonnellate), i lubrificanti del 2,8% (+11 mila tonnellate) ed il Gpl dell’1,5% (+50 mila tonnellate).

Per quanto riguarda i due principali carburanti autotrazione (benzina e gasolio) si è assistito ad andamenti contrastanti: da un lato la benzina, che ha mostrato lievi segnali di recupero (+0,1%, in totale e +0,2% sulla rete), dall’altro il gasolio che perde volumi.

Il gasolio motori ha infatti subito una contrazione di 312 mila tonnellate (-1,3%), con valori annui negativi sia sulla rete (-0,8%) che sul canale extrarete (-2,1%), al netto dei ritorni.

Mentre la sostanziale stabilità della benzina risulta quale saldo dell’aumento delle immatricolazioni, da un lato, e dell’efficienza dei motori, dall’altro, sulla contrazione del gasolio hanno inciso non solo l’efficienza ma anche la debolezza della produzione industriale -per il gasolio pesante- e la perdita della leadership di mercato delle auto diesel, conquistata nel 2004, a favore della benzina. Nei 12 mesi le immatricolazioni auto diesel si sono attestate attorno ad una quota del 40%, contro oltre il 51% del 2018, a causa della penalizzazione, con blocchi del traffico, di questo tipo di alimentazione, disorientando gli automobilisti nelle loro scelte nonostante le nuove motorizzazioni euro 6 abbiano raggiunto emissioni prossime allo zero.

La debole dinamica del commercio mondiale, che è stato particolarmente penalizzato dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina (+1,1% nel 2019, rispetto al 3,6% del 2018), e il conseguente rallentamento dell’economia mondiale, hanno determinato per l’industria petrolifera nazionale una frenata delle esportazioni (-6,0%) e il rallentamento dell’1,7% delle lavorazioni delle raffinerie. Tali risultati, rappresentano comunque un recupero rispetto agli andamenti decisamente più negativi del primo semestre.

DOWNLOAD 16.1.2020.Nota tecnica_L’impatto reale blocco diesel Euro 5 e 6

HIGHLIGHT

Nel Comune di Roma il peso delle emissioni di PM10 delle auto diesel euro 5 e 6 su quelle totali è irrilevante (nei mesi invernali 30 kg sui 20.000 kg totali ovvero lo 0,15%.

Secondo i dati ACI, nel Comune di Roma circolano oltre 300 mila auto diesel euro 5 e 6.

Considerando i limiti emissivi per i PM di tali auto (0,005 gr/km), con una percorrenza giornaliera media in “fascia verde” di 20 km, il loro peso nel periodo del blocco del traffico è dello 0,15% che si dimezza (0,075%) nel caso più verosimile di una percorrenza di 10 km. In termini assoluti, le oltre 300 mila auto diesel euro 5 e 6 nel percorrere 20 km possono produrre al massimo 30 kg di PM al giorno rispetto ai circa 20.000 kg totali emessi giornalmente nel Comune di Roma nel periodo invernale, in cui il riscaldamento ha un ruolo predominante.

È necessario bloccare oltre 300 mila auto per un contributo alla qualità dell’aria quasi nullo o esistono misure immediate più efficaci?

Interventi anche modesti sulla pulizia e manutenzione delle strade cittadine darebbero risultati di gran lunga superiori.

Oltre al disagio, tali misure creano incertezza nei consumatori, bloccando di fatto il ricambio del parco auto che è uno degli strumenti principali in grado di dare un contributo positivo al miglioramento della qualità dell’aria nel medio termine.

 

DOWNLOAD 14.1.2020.Comunicato stampa su blocco diesel euro 5-6 ; Allegato comunicato stampa blocco diesel_14.1.2020

Blocco auto diesel euro 5 e 6 a Roma: non giustificato da evidenze scientifiche e inutilmente penalizzante per i cittadini

 Roma, 14 gennaio 2020

La decisione del Comune di Roma di limitare la circolazione delle auto diesel euro 5 ed euro 6 appare una decisione del tutto ingiustificata da un punto di vista scientifico, senza alcun vantaggio ambientale e quindi inutilmente penalizzante per un’ampia fascia di cittadini.

Le motorizzazioni euro 5 e euro 6 presentano infatti emissioni di PM prossime allo zero, come dimostrano diversi studi, tra cui le recenti prove su strada effettuate secondo i nuovi cicli omologativi RDE (Real drive emission).

Il trend positivo dell’impatto del trasporto privato sul miglioramento della qualità dell’aria riscontrato negli ultimi anni potrà essere ulteriormente accelerato solo con una sostituzione più rapida delle auto e dei bus più vecchi ed inquinanti con modelli di ultima generazione.

La velocità è, a sua volta, funzione della sostenibilità economica e quindi sociale delle iniziative intraprese. Pertanto una politica realmente efficace per il miglioramento della qualità dell’aria nei centri urbani dovrebbe puntare su un approccio multidisciplinare e non sui blocchi dei modelli più efficienti che hanno scarsi effetti e risultano invece dannosi perché generano incertezza nei consumatori rallentando il ricambio del parco auto.

Le altre misure che le amministrazioni locali dovrebbero affiancare al ricambio del parco auto, riguardano interventi per la fluidificazione del traffico, il potenziamento e rinnovamento del trasporto pubblico locale (TPL), dell’intermodalità sfruttando appieno le possibilità offerte dai nuovi servizi come il car sharing, car pooling e bike sharing, e non ultima la manutenzione e lavaggio delle strade per la riduzione delle polveri, come sperimentato in altre città europee.

 

Cs: Allegati

 DOWNLOAD 2019.12.13 Comunicato consumi petroliferi novembre 2019

ANDAMENTO CONSUMI PETROLIFERI GENNAIO-NOVEMBRE 2019

Roma, 13 Dicembre 2019

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI NOVEMBRE 2019                                           

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,8 milioni di tonnellate, con un decremento del 3,6% (-182.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un decremento del 5,2% (-133.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2018.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 3,7% (-21.000 tonnellate) rispetto a novembre 2018, mentre la benzina venduta sulla rete del 4,1%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 5,7% (-112.000 tonnellate) rispetto a novembre 2018, mentre il gasolio venduto sulla rete del 6,2%.

Tra i prodotti con un segno positivo sono da segnalare i lubrificanti (+7,0%) e il carboturbo (+5,0%).

Nel mese di novembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un incremento del 2,3%. In particolare, quelle a benzina sono arrivate al 46% (era il 41% a novembre 2018), mentre quelle diesel, in calo meno sostenuto rispetto agli ultimi mesi, hanno rappresentato il 36,6% del totale (era il 44,8% a novembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,4%, quello delle ibride del 7,6%, quello a metano del 2,7% e quello delle elettriche dello 0,7%.

                                                      PRIMI UNDICI MESI 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 55,2 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,1% (-587.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 28,6 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1,0% (-292.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • In particolare, rispetto allo stesso periodo 2018:
  • la benzina totale non ha mostrato variazioni
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un incremento dello 0,3%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato una diminuzione dell’1,3%
  • mentre il gasolio venduto sulla rete un decremento dello 0,6%.

Nei primi undici mesi le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dello 0,6%. Quelle diesel hanno rappresentato il 40,2% del totale (era il 51,6% nei primi undici mesi 2018), mentre quelle a benzina il 44,1% (era il 35,1% a novembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,1%, quello delle ibride del 6%, quello a metano del 2% e quello delle elettriche dello 0,6%.

  DOWNLOAD

ComunIcato Protocollo UP_FAIP_Gestori_self service_disabili_3.12.2019

Procotollo disabili_Dichiarazione Presidente FAIP_3.12.2019

Protocollo disabili_dichiarazione Presidente UP_3.12.2019

Slide-cartella-stampa.pdf

Promuovere e sostenere l’inclusione sociale, le pari opportunità e l’accessibilità ai servizi dei cittadini con disabilità anche presso gli impianti di distribuzione carburanti.

Questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi dalla Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con lesione del midollo spinale (FAIP Onlus), da Unione Petrolifera, in rappresentanza dei titolari degli impianti di distribuzione carburanti ad essa aderenti, e dai gestori rappresentati dalle Associazioni di categoria FAIB Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

I firmatari del Protocollo, che già oggi prestano grande attenzione ai cittadini disabili, si attiveranno per rimuovere eventuali ostacoli e/o barriere ai servizi offerti sulla rete carburanti facendo propri i principi indiscussi di non discriminazione e di pari opportunità.

A tal fine, negli impianti aderenti all’iniziativa, sarà fornita assistenza agli automobilisti disabili nel rifornimento di carburante anche presso le colonnine di distribuzione adibite al self-service, consentendo la pari opportunità di usufruire delle condizioni previste per tale modalità di rifornimento.

Il Protocollo d’intesa prevede che, a far data dal 1° febbraio 2020, gli impianti di distribuzione carburanti aderenti all’iniziativa, saranno caratterizzati da apposito logo (v. allegato), posto in maniera ben visibile, predisposto a cura dei titolari degli impianti stessi, in modo da consentire la rapida identificazione dei punti vendita ove è assicurata l’assistenza.

I firmatari si sono impegnati a dare la massima visibilità al protocollo sottoscritto.

Roma, 3 dicembre 2019

  DOWNLOAD Comunicato stampa corso Trento_3.12.19 (DEF)Corso Trento 3.12.19_reati predatori_DEF; Corso Trento 3.12.19_frodi_DEF

 

Sicurezza e legalità nella distribuzione dei prodotti petroliferi: corso di aggiornamento professionale Forze di Polizia

Trento, 3 dicembre – Si è tenuto oggi, presso il Commissariato di Governo di Trento, un corso di aggiornamento professionale destinato alle Forze di Polizia, dedicato alla sicurezza e legalità nella distribuzione dei prodotti petroliferi.

Il corso, aperto dal Commissario di Governo, Prefetto Sandro Lombardi, e dal Procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi, si è svolto nelle consuete modalità di interscambio informativo tra la componente pubblica e quella privata, ispirato alla cultura della “sicurezza partecipata”, già adottate nel contrasto del fenomeno degli attacchi agli oleodotti.

Unione Petrolifera ha in particolare affrontato la tematica dei reati predatori in danno degli impianti di distribuzione di carburanti e degli oleodotti, ripercorrendo le diverse iniziative di collaborazione e scambio informativo con la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno portate avanti nell’ultimo anno.

Infatti, grazie al Servizio Analisi Criminale della suddetta Direzione, si sta procedendo ad una puntuale analisi delle attività delittuose in tale contesto ai fini della pianificazione di mirate strategie anticrimine.

È stata poi illustrata un’analisi delle principali fattispecie di frodi nella filiera della distribuzione carburanti e delle misure di contrasto contenute nelle ultime Leggi di bilancio, promosse e condivise dall’Associazione, al fine di prevenire un fenomeno degenerativo che ha ricadute negative non solo sull’Erario, ma anche sulle imprese e sui consumatori.

Una importante giornata di confronto che conferma come la sinergia pubblico-privato, la collaborazione e la condivisione delle informazioni sia un modello vincente per contrastare i fenomeni di illegalità.