Piazzale Luigi Sturzo 31Roma, 00144
Telefono 06.5423651Fax 06.59602920

Categoria: Comunicati Stampa

199 posts

 DOWNLOAD 2020.09.16 Comunicato consumi petroliferi agosto 2020

Roma, 16 settembre 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

AGOSTO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,5 milioni di tonnellate, con un decremento dell’11,2% (-566.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. Ciò testimonia, come del resto anticipato dalle nostre previsioni, un progressivo recupero dei consumi legato in particolare, nel mese considerato, al turismo interno, sostenuto anche dal “bonus vacanze”, caratterizzato dalle vacanze di prossimità con il soggiorno nel nostro Paese anche da parte di chi sceglieva abitualmente l’estero. Il permanere dell’emergenza Covid-19 ha tuttavia continuato a limitare la presenza dei flussi turistici stranieri.
  • Il turismo nazionale ha quindi determinato un recupero dei volumi di benzina, gasolio e Gpl che, pur essendo ancora in territorio negativo rispetto al 2019, hanno continuato a rilevare cali più contenuti rispetto ai mesi precedenti.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento del 4,6% (-117.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 4,9% (-32.000 tonnellate) e la benzina venduta sulla rete, sempre rispetto ad agosto 2019 una flessione sostanzialmente analoga, pari al 4,8%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 4,5% (-85.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 5,3%, in conseguenza di una contrazione più contenuta del gasolio extrarete usato soprattutto per il trasporto merci (-4%).
  • Tutti i prodotti petroliferi, ad eccezione dei consumi di bitume (+17,4%), di olio combustibile (+15,8%) e di lubrificanti (+1,3%), presentano un segno negativo anche se più contenuto rispetto ai mesi precedenti.
  • Segno ancora particolarmente negativo per il carburante per aerei che, pur con un lieve recupero dovuto ad una ripresa tuttora molto parziale del traffico aereo, fa segnare un -61,7% rispetto allo stesso mese del 2019, con la componente dell’aviazione militare ancora in forte crescita (+32,7%) che ha leggermente attenuato il calo degli usi di jet fuel per l’aviazione civile (-63,7%).
  • Per il mese di settembre, stando ai dati del nostro modello dinamico, ci si attende un calo complessivo rispetto al 2019 ancora superiore all’8%, date anche le difficoltà del trasporto aereo e della croceristica navale a recuperare i volumi di passeggeri dello scorso anno, nonostante l’adozione di protocolli sanitari stringenti. Ci si attende, infatti, che il permanere delle restrizioni alla mobilità per il persistere della pandemia continuerà ad incidere sui volumi di carboturbo, per il drastico calo dei voli di lungo raggio (Stati Uniti, Cina e Russia), e sui volumi di bunker per la croceristica, stante una ripresa molto marginale di tale attività.
  • Per quanto riguarda i trasporti su strada, a settembre ci si attende che i consumi, comunque inferiori allo scorso anno, possano essere sostenuti dal recupero delle attività produttive e dalla riapertura delle attività scolastiche, nonché dalla prosecuzione di una, anche se limitata, attività turistica.
  • Stando a queste stime, il calo dei primi nove mesi salirebbe quindi a circa 8 milioni di tonnellate (-18%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9 milioni di tonnellate (-15%).
  • In ultimo, si ricorda che nel mese di agosto le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dello 0,4%. Nonostante la forte crescita delle ibride, più dell’80% delle vetture immatricolate nel mese hanno ancora una alimentazione “tradizionale”.

PRIMI OTTO MESI 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 32,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 18,8% (-7.495.000 tonnellate) rispetto ai primi otto mesi del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 16,4 milioni di tonnellate, con un decremento del 21,3% (-4.431.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-agosto 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 24%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 23,7%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 20,4%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 23,3%.
  • Nei primi otto mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 38,9%. Quelle a benzina hanno rappresentato il 41,7% del totale (era il 43,6% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle diesel il 35,1% (era il 41,6% nello stesso periodo del 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle ibride è stato del 12,7%, quello delle auto a Gpl del 6,4%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,7%.

 DOWNLOAD 14.09.2020.UP su dichiarazioni MInistro Costa_SAD

 

UP risponde al Ministro Costa: “pronti a collaborare, ma contrari a nuovi aumenti della fiscalità sui carburanti”

Roma, 14 settembre 2020 – In merito alle dichiarazioni Ministro Costa rilasciate oggi nel corso della trasmissione “24 Mattino” sulla questione dei sussidi ambientalmente dannosi e al possibile aumento delle accise sul gasolio, riteniamo opportuno ribadire quanto già espresso nel contributo inviato durante la fase di consultazione, che si è chiusa lo scorso 27 agosto, e anticipato nell’audizione del 26 maggio, e cioè che non riteniamo condivisibile l’approccio seguito in quanto né equo né socialmente ed economicamente sostenibile per molti consumatori che subirebbero un ulteriore aumento della fiscalità, non solo gli autotrasportatori, ma anche i lavoratori autonomi che utilizzano l’auto per la propria attività e tutti quegli utenti che difficilmente potranno beneficiare degli incentivi che si troverebbero a finanziare.

Abbiamo quindi evidenziato che già oggi, sulla base dell’attuale livello di accisa, la tassazione sul combustibile diesel in Italia è già ben al di sopra di qualsiasi costo ambientale e le considerazioni che accompagnano la proposta, ossia di «costi esterni associati alle emissioni sia di gas serra che di inquinanti locali – particolato, NOX e altri inquinanti – del parco circolante auto diesel» maggiori rispetto a quelli a benzina, sono ampiamente superate dallo sviluppo tecnologico dei motori degli ultimi anni, dimostrate da diversi studi e prove su strada.

Abbiamo pertanto avanzato alcune proposte, tra cui quella di ridurre o eliminare l’accisa sulla parte rinnovabile dei carburanti, tenendo conto del GHG saving associato a tali prodotti, e dare così un reale segnale di coerenza rispetto all’obiettivo di riequilibrare la pressione fiscale in funzione dell’impronta ambientale dei prodotti, tenuto conto che attualmente il costo della CO2 associato alla componente rinnovabile nel diesel ammonta a circa 600 €/tonnellata per i biocarburanti tradizionali e fino a 2.000 €/tonnellata per i biocarburanti avanzati.

Restiamo inoltre convinti che si volesse comunque procedere ad una riformulazione della fiscalità tra benzina e gasolio, essa non dovrebbe tramutarsi in un aumento della fiscalità sui carburanti (e quindi essere a “somma zero”, cioè con il gettito complessivo che deriva dai due carburanti (benzina e gasolio) invariato) e non possa prescindere da un quadro normativo coerente a livello

europeo (una revisione della Direttiva sulla fiscalità energetica è attesa nel 2021), che valorizzi lo sviluppo di politiche sostenibili e che dia i giusti segnali a favore di investimenti verso forme di consumo e produzione a basse emissioni di carbonio di cui la società ha assoluto bisogno.

La misura più efficace per ottenere i massimi miglioramenti ambientali dal trasporto stradale resta, a nostro avviso, quella di favorire il rinnovo del parco circolante con la massima velocità, sostituendo i veicoli più vecchi ed inquinanti con veicoli a basse emissioni indipendentemente dalla loro alimentazione senza penalizzare il consumatore finale per il carburante utilizzato: condizionare la rottamazione dei veicoli più vecchi all’acquisto di un auto elettrica, è un meccanismo che consentirebbe, almeno nei prossimi 4 – 5 anni (quando servirà il massimo sforzo di miglioramento), di incentivare la rottamazione solo di qualche centinaia di migliaia di veicoli, un numero assolutamente irrisorio rispetto ai 14 milioni di veicoli ante Euro 4 in circolazione che andrebbero eliminati.

Raccogliamo l’invito del Ministro al confronto purché si possano concretamente superare le criticità sopra illustrate e assicurare che la misura non si traduca in un ulteriore aumento ingiustificato della fiscalità per i consumatori.

 DOWNLOAD  2020.08.26 Comunicato consumi petroliferi luglio

 

Roma, 26 agosto 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

LUGLIO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,8 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 13,9% (-783.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. In linea con le nostre previsioni, si sta assistendo ad un progressivo recupero dei consumi, legato alla ripresa delle attività manifatturiere e alle vacanze di prossimità. Pur in assenza dei flussi turistici dall’estero, date le limitazioni per la diffusione del Covid, il turismo nazionale ha determinato un recupero dei volumi di benzina, gasolio e Gpl, che, pur essendo ancora in territorio negativo rispetto al 2019, hanno comunque rilevato cali decisamente più contenuti rispetto ai mesi precedenti.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 6,9% (-199.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 5,8% (-41.000 tonnellate) mentre il calo della benzina venduta sulla rete rispetto a luglio 2019 è stato del 5,5%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 7,2% (-158.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete dell’8,3% sempre rispetto a luglio 2019, in conseguenza di una contrazione più contenuta del gasolio extrarete usato soprattutto per il trasporto merci (-5,8%).
  • Tutti i prodotti petroliferi, ad eccezione dei consumi di bitume (+9,1%), presentano un segno negativo anche se più contenuto rispetto ai mesi precedenti.
  • Segno particolarmente negativo per il carburante per aerei che pur con un lieve recupero a seguito di una ripresa ancora molto parziale del traffico aereo fa segnare un -69,9% rispetto allo stesso mese del 2019, con la componente dell’aviazione militare in forte crescita (+78,2%) che ha leggermente attenuato il calo degli usi di jet fuel per l’aviazione civile (-72,5%).
  • Per il mese di agosto, stando ai dati del nostro modello dinamico, complessivamente ci si attende un ulteriore calo attorno all’11% rispetto ai valori del 2019, sostanzialmente in conseguenza non solo della contrazione dei trasporti su strada ma soprattutto delle difficoltà di alcune modalità di trasporto (croceristica navale e trasporto aereo) a recuperare i volumi di passeggeri dei livelli precedenti alla pandemia, nonostante l’adozione di protocolli sanitari stringenti. Ci si attende che la limitata presenza dei turisti stranieri, conseguente al permanere delle restrizioni alla mobilità, per la diffusione ancora molto forte della pandemia in quasi tutti i Paesi, con l’ulteriore assenza dei voli di lungo raggio dalle aree di provenienza più rilevanti per il nostro turismo (Stati Uniti, Cina e Russia), continui ad incidere sui volumi di carboturbo.
  • Stando a queste stime, il calo dei primi otto mesi salirebbe quindi a circa 7,3 milioni di tonnellate (-18%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno alle 8,6 milioni di tonnellate (-14%).
  • In ultimo, si ricorda che nel mese di luglio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 10,8%. Nonostante la forte crescita delle ibride, più del 75% delle nuove vetture immatricolate nel mese hanno ancora una alimentazione a benzina o a gasolio.

 

PRIMI SETTE MESI 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 28,1 milioni di tonnellate, con un decremento del 19,3% (-6.697.000 tonnellate) rispetto ai primi sette mesi del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 14 milioni di tonnellate, con un decremento del 23,4% (-4.278.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-luglio 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 26,8%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 26,4%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 22,3%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 25,7%.
  • Nei primi sette mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 41,7%. Quelle a benzina hanno rappresentato il 42,3% del totale (era il 43,6% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle diesel il 35,1 % (era il 41,9% nello stesso periodo del 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,4%, delle ibride del 12,1%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,7%.

 

 

 DOWNLOAD 15.07.2020 Comunicato consumi petroliferi giugno 2020

 

Roma, 15 luglio 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

 

GIUGNO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,2 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 17,6% (-893.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019, sostanzialmente in linea con le nostre previsioni, molto più contenuto di quello del mese di maggio grazie alla ripresa degli spostamenti fra Regioni dal 3 giugno e all’apertura delle frontiere interne all’Europa da metà giugno.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con un decremento del 12,3% (-325.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 17,5% (-116.000 tonnellate) del tutto analogo a quello della benzina venduta sulla rete rispetto a giugno 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 10,5% (-209.000 tonnellate), il gasolio venduto sulla rete del 15,5% rispetto a giugno 2019, mentre il gasolio extrarete, usato soprattutto per il trasporto merci, ha avuto una contrazione più contenuta (-7,2%).
  • Tutti i prodotti petroliferi, ad eccezione dei consumi di raffineria per la produzione di energia elettrica e del bitume, presentano un segno negativo anche se più contenuto rispetto ai mesi precedenti.
  • Variazione invece ancora fortemente negativa per il carburante per aerei, che fa segnare un meno 83,9%, rispetto allo stesso mese del 2019, in quanto a giugno, a fronte di una leggerissima ripresa dell’aviazione civile, si è registrato un calo nell’aviazione militare (-3,6%).
  • Per il mese di luglio, stando ai dati del nostro modello dinamico, complessivamente ci si attende un calo ancora attorno al 15% rispetto ai valori del 2019, sia per la prosecuzione delle attività in “smart working”, che tenderà a frenare il recupero dei volumi, sia per la presenza ancora limitata dei turisti stranieri, particolarmente impattante sulla croceristica navale e sul trasporto aereo. La permanenza delle restrizioni alla mobilità, dato il picco della pandemia attualmente presente in altri Paesi e l’indebolimento del contesto economico mondiale, incideranno infatti notevolmente sulla presenza turistica estera, soprattutto con l’assenza dei voli di lungo raggio dalle aree di provenienza più rilevanti per il nostro turismo, quali Stati Uniti, Cina e Russia.
  • Stando a queste stime, il calo dei primi sette mesi salirebbe quindi a circa 6,8 milioni di tonnellate (-20%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9 milioni di tonnellate (-15%).
  • In ultimo, si ricorda che nel mese di giugno le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 23,1%. Nonostante la forte crescita delle ibride, oltre il 75% delle nuove vetture immatricolate nel mese continua ad avere una alimentazione a benzina o gasolio.

PRIMI SEI MESI 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 23,2 milioni di tonnellate, con un decremento del 20,5% (-5.977.000 tonnellate) rispetto al primo semestre del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 11,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 26,6% (-4.090.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-giugno 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 30,9%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 30,4%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 25,3%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 29%.
  • Nel primo semestre 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 46,1%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,7% del totale (era il 42,6% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 43,2% (era il 43,4% nello stesso 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,4%, delle ibride dell’11,7%, a metano del 2,3% e delle elettriche dell’1,7%.

 

  DOWNLOAD 2020.06.17 Comunicato consumi petroliferi maggio 2020

 

Roma, 17 giugno 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

 

MAGGIO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 3,6 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 28,5% (-1.451.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con ben due giorni lavorativi in meno, sono risultati pari a 1,7 milione di tonnellate, di cui 0,4 milioni di benzina e 1,3 milioni di gasolio, con un decremento del 35,5% (-943.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 40,4% (-249.000 tonnellate) del tutto analogo a quello della benzina venduta sulla rete rispetto a maggio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 34% (-694.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 38,2% rispetto a maggio 2019, in conseguenza di una contrazione più contenuta del gasolio extrarete usato soprattutto per il trasporto merci (-30,4%).
  • Da segnalare una crescita solo per alcuni prodotti minori, con un peso molto basso sui consumi totali, quali il gasolio riscaldamento (+15.000 tonnellate, +35,7%), legata non tanto a fattori climatici (maggio 2020 ha registrato una temperatura di 3,5 gradi più alta rispetto al maggio 2019, particolarmente freddo e piovoso), quanto alla maggiore permanenza nelle abitazioni. Progresso del 23,8% per il gasolio agricolo (+38.000 tonnellate).
  • Per i restanti prodotti segni pesantemente negativi, soprattutto per il carburante per aerei che ha fatto segnare un -83,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, un calo attenuato dal forte aumento della componente dell’aviazione militare che ha fatto segnare un +154% a fronte del -90% degli usi civili.
  • Il progressivo allentamento delle misure di contenimento a partire dal 4 maggio con la ripartenza delle attività manifatturiere, nonché la riapertura dal 18 maggio anche delle attività commerciali al dettaglio, quali negozi e servizi alla persona, hanno avuto effetti sui consumi di carburanti. La mobilità personale, pressoché totalmente ferma per il periodo di lockdown, è stata sostenuta soprattutto da motivi di gestione familiare e di tempo libero ed ha attutito la contrazione dei consumi che, comunque, rimangono inferiori di oltre il 35% rispetto a maggio 2019.
  • Per il mese di giugno ci si attende un ulteriore effetto di recupero dei volumi di prodotti petroliferi impiegati nei trasporti, grazie alla ripresa degli spostamenti fra Regioni dal 3 giugno e dell’apertura delle frontiere con i Paesi Europei a partire da metà giugno. Tutte le modalità di trasporto (con una più graduale ripresa anche del traffico aereo) potrebbero inoltre essere positivamente influenzate dall’attesa ripresa dei flussi turistici.
  • Tuttavia, si stima che, in base ai dati elaborati dal nostro “modello dinamico”, complessivamente il totale consumi di prodotti petroliferi anche a giugno faccia segnare un calo attorno al 20% rispetto ai valori del 2019.
  • Stando a queste stime, il calo dei primi sei mesi salirebbe quindi a circa 6 milioni di tonnellate, -21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9-10 milioni di tonnellate, circa il -16% rispetto al 2019.
  • In ultimo, si ricorda che nel mese di maggio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 49,6%. In pratica sono state immatricolate meno di 100.000 vetture, a fronte delle quasi 200.000 dello scorso anno e non ci sono stati cambiamenti significativi nelle quote delle diverse alimentazioni.


PRIMI CINQUE MESI 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 19 milioni di tonnellate, con un decremento del 21,1% (-5.069.000 tonnellate) rispetto ai primi cinque mesi del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 9 milioni di tonnellate, con un decremento del 29,5% (-3.761.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-maggio 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 33,7%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 33,2%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 28,3%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 31,8%.
  • Nei primi cinque mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 50,4%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,5% del totale (era il 42,7% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 44,2 % (era il 43,5% nello stesso 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,1 %, delle ibride dell’11,2%, a metano del 2,3% e delle elettriche dell’1,7%.

 DOWNLOAD 15.6.2020_ Comunicato FuelsEurope_Clean Fuels for All ;  Clean Fuels fo All_la road map al 2050

 

“Clean Fuels for All”

 La raffinazione europea svela il percorso verso la neutralità climatica al 2050

15 giugno 2020 – FuelsEurope ha presentato oggi il percorso che puo’ portare la raffinazione europea entro il 2050 ad essere neutrale dal punto di vista climatico grazie ai carburanti liquidi a basse emissioni di carbonio (LCLF). Il primo step al 2035 con una possibile riduzione pari a 100 milioni di tonnellate di CO2.

Il percorso presentato oggi mostra come, attraverso la collaborazione tra diversi settori industriali e un giusto quadro normativo, i carburanti liquidi a basse emissioni di carbonio (LCLF) prodotti dalla raffinazione europea possano contribuire a raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica al 2050 nel settore dei trasporti.

Oggi ci diamo degli obiettivi ambiziosi per contribuire all’obiettivo della neutralità climatica al 2050 – ha affermato John Cooper, Direttore Generale di FuelsEurope – facendo leva sullo sviluppo e la produzione di carburanti liquidi a basse emissioni di carbonio (LCLF) da impiegare nelle diverse modalità di trasporto”.

“Il percorso tracciato è basato su una visione scientifica di ampia portata che riconosce l’emergenza climatica – ha aggiunto – e tiene conto degli impatti economici e sociali dovuti alla crisi legata al coronavirus. Consapevoli della necessità di ripartire in modo nuovo e con nuovi investimenti, crediamo che sia giunto il momento di avviare un serio confronto tra Istituzioni comunitarie, nazionali e operatori per disegnare insieme il quadro di riferimento necessario ad uno sviluppo su scala industriale di questo tipo di prodotti”.

I carburanti liquidi a basse emissioni di carbonio (LCLF) avranno un ruolo essenziale nella transizione energetica verso la neutralità climatica al 2050, in particolare in settori come il trasporto aereo, marittimo e di merci su strada, dove al momento non esistono alternative tecnologiche praticabili. Questo tipo di carburanti derivano da materie prime non petrolifere con zero o limitate emissioni nette di carbonio, sia durante in fase di produzione che di impiego. In attesa di uno sviluppo su larga scala, questi nuovi prodotti saranno miscelati con i carburanti di origine fossile per poi sostituirli progressivamente.

I nuovi carburanti a basse emissioni di carbonio – ha sottolineato John Cooper – insieme all’elettrificazione e allo sviluppo dell’idrogeno, saranno essenziali durante la transizione energetica al 2050 e oltre, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, offrire una scelta accessibile ai consumatori e promuovere la leadership industriale dell’Europa in questo settore. In questi ultimi tre anni abbiamo lavorato a stretto contatto con i Membri della nostra Associazione per disegnare questo percorso che pensiamo possa essere un punto di partenza per uno sviluppo industriale di tecnologie che presentano ampie potenzialità”.

“Stando agli scenari delineati dalla nostra divisione tecnico-scientifica Concawe – ha proseguito – i primi impianti industriali avviati saranno potenzialmente in grado di produrre fino a 30 milioni di Tep (Tonnellate petrolio equivalente) all’anno già entro il 2030, con un investimento stimato in 30-40 miliardi di euro. Entro il 2050 si potrebbe arrivare a 150 milioni di Tep all’anno, con un investimento complessivo stimato tra i 400 e i 650 miliardi di euro. Nello scenario più ambizioso, potrà essere raggiunta la neutralità climatica per i carburanti liquidi utilizzati nel trasporto stradale, ed una riduzione del 50% dell’intensità di carbonio nel traporto aereo e marittimo europeo, perfettamente in linea con la strategia UE Clean Planet for All”.

Grazie a questo percorso, per il trasporto stradale sarebbe possibile nel 2035 un taglio delle emissioni di CO2 pari a 100 milioni di tonnellate/anno senza necessità di infrastrutture aggiuntive e con i veicoli già oggi in circolazione.

Per stimolare lo sviluppo di soluzioni per la decarbonizzazione del trasporto aereo e marittimo, si puo’ partire dalla creazione di un mercato per i carburanti a basse emissioni nel trasporto su strada, dove la regolamentazione vigente puo’ essere prontamente adattata, e dove veicoli sempre più efficienti ridurranno i consumi consentendo ai consumatori di contenere la spesa per i nuovi carburanti.

FuelsEurope sta mettendo a punto una serie di proposte che saranno portate all’attenzione dei policy maker comunitari e nazionali e discusse con le filiere industriali coinvolte e i consumatori.

“Sappiamo che si tratta di un percorso ambizioso – ha concluso Cooper – che però riteniamo realizzabile se adottiamo un approccio basato sulla sinergia e la collaborazione. Questi nuovi prodotti richiedono ingenti investimenti e per un reale sviluppo su scala industriale servono le condizioni per attirare le risorse necessarie. Per questo chiediamo alle Istituzioni europee di avviare al più presto un dialogo ad alto livello con tutti gli stakeholder. L’industria della raffinazione è pronta a fare la sua parte e a guidare questo sviluppo”.

 

 

 

 

 DOWNLOAD 2020.05.14 Comunicato consumi petroliferi aprile 2020 

 

Roma, 14 maggio 2020


Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

APRILE 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 2,7 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 44,5% (-2.146.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a poco meno di 1 milione di tonnellate, di cui 0,2 milioni di benzina e 0,8 milioni di gasolio, con un decremento del 63,1% (-1.652.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 73,4% (-452.000 tonnellate) sostanzialmente analogo a quello della benzina venduta sulla rete pari al 73,3% rispetto ad aprile 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 59,9% (-1.200.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 67,5% rispetto ad aprile 2019.
  • Da segnalare la crescita solo per alcuni prodotti minori, con un peso molto basso sui consumi totali, quali il gasolio da riscaldamento (+ 31.000 tonnellate, + 66%), legata non tanto a fattori climatici (aprile 2020 più caldo dello 0,4% rispetto allo scorso anno), ma alla presenza forzata nelle abitazioni a causa del lockdown, e del gasolio agricolo (+74.000 tonnellate, +51%), segnale di una grande richiesta del comparto agroalimentare.

 

  • Per tutti gli altri prodotti segni pesantemente negativi, con il carburante per aerei che ha fatto segnare le riduzioni più rilevanti (-92,4% rispetto ad aprile 2019).

 

  • Variazioni peraltro in linea con le nostre previsioni, anticipate nel commento dei dati del mese di marzo, elaborate sulla base di un modello “dinamico” per settori che tiene conto delle possibili evoluzioni delle misure di contenimento.

 

  • Quanto alle prime stime per il mese di maggio, si prevede una leggera ripresa per benzina e gasolio per il trasporto passeggeri con cali che, pur rimanendo rilevanti, mostreranno un recupero rispetto a quelli registrati in aprile.

 

  • L’ingresso nella Fase 2 ha infatti avviato una ripresa anche se parziale delle attività economiche e quindi un ritorno alla mobilità delle persone per raggiungere i luoghi di lavoro. I fine settimana della prima parte di maggio segnalano ancora dei fortissimi cali nei consumi di carburante, a testimonianza della persistenza almeno fino al 18 maggio di vincoli per il libero movimento nei weekend.

 

  • Quanto al carboturbo, si stima che anche a maggio la diminuzione sarà ancora superiore al 90%. Ad essere meno colpito è il trasporto navale che dopo il meno 23% di aprile, in maggio si prevede possa registrare un meno 16% per la frenata del commercio estero, conseguente alle forti limitazioni negli scambi internazionali, nonché al perdurare delle minori attività della crocieristica.

 

  • Complessivamente a maggio i consumi petroliferi dovrebbero ridursi del 35%, portando il calo di questi primi cinque mesi a circa 5,4 milioni di tonnellate, cioè un meno 22% rispetto allo scorso anno.

 

  • In ultimo si ricorda che nel mese di aprile le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 97,5%. In pratica sono state immatricolate meno di 4.300 vetture, a fronte delle circa 175.000 dello scorso anno e dunque non ci sono stati cambiamenti significativi nelle quote delle diverse alimentazioni.

 

PRIMO QUADRIMESTRE 2020

o   I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 15,4 milioni di tonnellate, con un decremento del 18,9% (-3.585.000 tonnellate) rispetto al primo quadrimestre del 2019.

  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 7,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 27,6% (-2.784.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-aprile 2019:
    • la benzina totale ha mostrato un decremento del 31,9%;
    • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 31,2%;
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 26,3%
      e il gasolio venduto sulla rete un decremento del 29,8%.
  • Nei primi quattro mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 50,7%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,2% del totale (era il 43% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 44,9 % (era il 43,4% nel primo quadrimestre 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6%, delle ibride del 10,8%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,7%.

 DOWNLOAD 28.4.2020_FINANZA SOSTENIBILE_UP_SU CONSULTAZIONE UE

FINANZA SOSTENIBILE: CONTRIBUTO UNIONE PETROLIFERA A “INCEPTION IMPACT ASSESSMENT”

NESSUNA POTENZIALE TECNOLOGIA LOW CARBON VENGA DISCRIMINATA

Roma, 28 aprile 2020

 Unione Petrolifera ha Inviato alla Commissione europea il proprio contributo nell’ambito del processo di consultazione sulla proposta di regolamento sulla finanza sostenibile (tassonomia) che si è chiuso ieri.

In particolare, è stato ribadito come nell’ambito del processo di evoluzione verso un’economia decarbonizzata al 2050, le aziende associate all’Unione Petrolifera stiano sviluppando soluzioni molto efficaci per la mitigazione dei cambiamenti climatici quali, ad esempio, i biocarburanti o i combustibili liquidi a basse o nulle emissioni di carbonio (e-fuels), che giocheranno un ruolo essenziale per molti comparti dei trasporti (aereo, navale, stradale) e in altri settori (petrolchimica), come del resto illustrato dalla Vision 2050.

Si tratta di tecnologie che richiederanno ingenti investimenti, sia nel campo della ricerca che per la loro industrializzazione e pertanto è fondamentale che l’evoluzione dei lavori in ambito comunitario sulla regolamentazione della “tassonomia”, dopo l’accordo politico raggiunto a livello UE lo scorso dicembre, porti a non discriminare tecnologie in grado di fornire un contributo efficace ed importante al processo di decarbonizzazione intrapreso, escludendo, di fatto, una filiera la cui strategicità ed affidabilità è emersa chiaramente in questo periodo emergenziale.

A tal fine, è essenziale che la “tassonomia” e i suoi specifici criteri di screening tecnico si basino su un approccio inclusivo nei confronti delle diverse tecnologie, nonché neutrale sotto il profilo tecnologico per attivare investimenti in innovazione e infrastrutture low carbon (come ad esempio CCS, CCU, idrogeno rinnovabile da impiegare nella produzione di e-fuel): un concetto come “effetto lock-in”, non essendo coerente con la neutralità tecnologica, andrebbe rimosso dai criteri di screening tecnico.

Condivisibile l’introduzione della nuova categoria “attività di transizione” che si ritiene possa contribuire in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici considerato il loro enorme potenziale nella trasformazione delle industrie e dei processi ad alta intensità di carbonio. Una categoria che si ritiene opportuno includere negli atti delegati in preparazione.

Altro aspetto di assoluto rilievo è quello dei valori soglia. A tale proposito, Unione Petrolifera ritiene che la soglia unica proposta dal TEG non sia appropriata per le attività transitorie e che sia più opportuno stabilire una metodologia di soglie specifiche per le diverse attività.

Un ultimo aspetto riguarda il coinvolgimento degli operatori che saranno chiamati ad investire su queste tecnologie. Molte delle criticità segnalate sono infatti la conseguenza di uno scarsissimo coinvolgimento delle parti industriali interessate nelle discussioni comunitarie e di un processo di consultazione estremamente breve, mentre sarebbe indispensabile attivare un costante confronto con i diversi settori industriali.

Unione Petrolifera ritiene infine che la futura “Piattaforma” sul finanziamento sostenibile dovrebbe avere una rappresentanza ampia e completa, che includa rappresentanti dell’industria e dell’economia reale (ad es. Industria manifatturiera, energia, trasporti), per garantire che tutte le competenze pertinenti siano disponibili per contribuire allo sviluppo della “tassonomia”, preservando l’autonomia di giudizio degli investitori. Solo un’ampia coalizione tra gli esperti del settore e le istituzioni finanziarie sarà in grado di creare le condizioni ideali di ricerca verso soluzioni efficaci e praticabili.

 

DOWNLOAD   2020.04.21 Comunicato consumi petroliferi marzo 2020

Roma, 21 aprile 2020


Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MARZO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 3,3 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 31% (-1.485.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 1,5 milioni di tonnellate, di cui 0,3 milioni di benzina e 1,2 milioni di gasolio, con un decremento del 43,5% (-1.132.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un calo del 51,9% (-307.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 51,3% rispetto a marzo 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 41% (-825.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 48,4% rispetto a marzo 2019.
  • Da segnalare la performance positiva dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) anche a causa di un marzo 2020 più freddo (-1,2 gradi) rispetto allo scorso anno, nonché per il gasolio agricolo.
  • Per il resto tutti segni negativi con il carburante per aerei a segnare le riduzioni più rilevanti (-66,4% vs. marzo 2019).
  • Peraltro, tali andamenti riflettono solo in parte le misure di limitazione degli spostamenti legate all’emergenza Covid 19, dal momento che si tratta di dati mediati che riflettono una prima parte di marzo, in cui le misure emergenziali interessavano aree ristrette del territorio e il trasporto aereo, cui è seguita una seconda parte che ha fatto registrare un vero e proprio crollo dei consumi, con l’estensione su tutto il territorio nazionale delle misure di lockdown. Esemplificativo è il dato relativo al carboturbo per aerei che prima di altri ha risentito dei blocchi.
  • Lo confermano altresì le prime stime per il mese di aprile che per benzina e gasolio per il trasporto passeggeri indicano un calo del 75%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre per il gasolio destinato al trasporto merci di quasi il 50%. Quanto al carboturbo, ad aprile si stima che la diminuzione superi il 90%. Ad essere meno colpito è il trasporto navale che, dopo il calo del 5,6% di marzo, a aprile si prevede possa scendere intorno al 20%, sia per la frenata del commercio estero, conseguente alle forti ricadute economiche ormai estese a livello planetario, sia per il ridimensionamento che stanno subendo i collegamenti con le Isole che il blocco delle navi crociera.
  • Complessivamente ad aprile i consumi petroliferi dovrebbero scendere di oltre il 50%, portando il calo di questi primi due mesi sui quali hanno impattato le misure di contenimento (marzo e aprile) a circa 4 milioni di tonnellate, cioè un meno 41% rispetto allo scorso anno.
  • In ultimo si ricorda che nel mese di marzo le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dell’85,4%. Quelle diesel, hanno rappresentato il 36,6% del totale (era il 45 % a marzo 2019), mentre quelle a benzina il 35,9% (era il 41,3% a marzo 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto ibride è stato pari al 13,8%, quello delle auto a gpl al 7,8%, quello del metano al 2,6% e quello delle elettriche al 3,3%.

PRIMO TRIMESTRE 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 12,7milioni di tonnellate, con un decremento del 10% (-1.423.000 tonnellate) rispetto al primo trimestre 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 6,4milioni di tonnellate, con un decremento del 14,7% (-1.094.000 tonnellate) rispetto al corrispondente periodo 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-marzo 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 16,5%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un decremento del 15,7%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 14,1%
  • e il gasolio venduto sulla rete un decremento del 16,4%.

Nei primi tre mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una decrescita del 35,5%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,1% del totale (era il 43,9% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 45,1 % (era il 42,9% nel primo trimestre 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6%, delle ibride del 10,8%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,6%.

 

 DOWNLOAD Comunicato consumi petroliferi febbraio 2020

Roma, 17 marzo 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

 

FEBBRAIO 2020

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,6 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 3,7% (+166.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno di calendario in più ma a giorni lavorativi pari, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 2% (+47.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 2,5% (+13.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 3,9% rispetto a febbraio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un incremento dell’1,9% (+34.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 2,4% rispetto a febbraio 2019.

Da segnalare la performance negativa dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) a causa di un febbraio più caldo (+1,2 gradi) rispetto allo scorso anno e, al contrario, una performance notevole dei lubrificanti con un incremento vicino al 20%. Da segnalare infine un nuovo lieve calo del carboturbo (-1,3%), il primo prodotto a risentire della crisi del “Covid 19” con una riduzione dei voli già iniziata a fine gennaio e intensificata nella seconda metà di febbraio.

Sui consumi degli altri prodotti, in particolare per quelli autotrazione, l’emergenza “Covid 19” non ha avuto un impatto significativo nel mese di febbraio, in quanto le prime misure restrittive, che interessavano peraltro un numero molto limitato di Comuni di piccole dimensioni, sono intervenute negli ultimi giorni del mese. Per contro, nel mese di marzo tale impatto, in base a prime stime, si rileva molto significativo date le progressive misure di prevenzione e contenimento susseguitesi nelle ultime settimane estese a tutto il territorio nazionale.

In ultimo si ricorda che nel mese di febbraio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dell’8,6%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 34,5% del totale (era il 45,2% a febbraio 2019), mentre quelle a benzina il 45,1% (era il 42,5% a febbraio 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto ibride è cresciuto fino all’ 11%, quello delle auto a gpl è sceso al 5,6%, quello del metano al 2,2% e quello delle elettriche cresce all’1,6%.

GENNAIO-FEBBRAIO 2020

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 9,4 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,7% (+62.000 tonnellate) rispetto al primo bimestre 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 4,9 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,8% (+38.000 tonnellate) rispetto al corrispondente periodo 2019.

In particolare, rispetto al periodo gennaio-febbraio 2019:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 2,9%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un incremento del 3,8%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato una lieve crescita dello 0,2%
  • e il gasolio venduto sulla rete un incremento dello 0,8%.

Nei primi due mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una decrescita del 7,2%. Quelle diesel hanno rappresentato il 33,9% del totale (era il 43,2% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 45,9% (era il 43,8% nel primo bimestre 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 5,9%, delle ibride del 10,6%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,3%.