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 DOWNLOAD 2020.05.14 Comunicato consumi petroliferi aprile 2020 

 

Roma, 14 maggio 2020


Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

APRILE 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 2,7 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 44,5% (-2.146.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a poco meno di 1 milione di tonnellate, di cui 0,2 milioni di benzina e 0,8 milioni di gasolio, con un decremento del 63,1% (-1.652.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un calo del 73,4% (-452.000 tonnellate) sostanzialmente analogo a quello della benzina venduta sulla rete pari al 73,3% rispetto ad aprile 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 59,9% (-1.200.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 67,5% rispetto ad aprile 2019.
  • Da segnalare la crescita solo per alcuni prodotti minori, con un peso molto basso sui consumi totali, quali il gasolio da riscaldamento (+ 31.000 tonnellate, + 66%), legata non tanto a fattori climatici (aprile 2020 più caldo dello 0,4% rispetto allo scorso anno), ma alla presenza forzata nelle abitazioni a causa del lockdown, e del gasolio agricolo (+74.000 tonnellate, +51%), segnale di una grande richiesta del comparto agroalimentare.

 

  • Per tutti gli altri prodotti segni pesantemente negativi, con il carburante per aerei che ha fatto segnare le riduzioni più rilevanti (-92,4% rispetto ad aprile 2019).

 

  • Variazioni peraltro in linea con le nostre previsioni, anticipate nel commento dei dati del mese di marzo, elaborate sulla base di un modello “dinamico” per settori che tiene conto delle possibili evoluzioni delle misure di contenimento.

 

  • Quanto alle prime stime per il mese di maggio, si prevede una leggera ripresa per benzina e gasolio per il trasporto passeggeri con cali che, pur rimanendo rilevanti, mostreranno un recupero rispetto a quelli registrati in aprile.

 

  • L’ingresso nella Fase 2 ha infatti avviato una ripresa anche se parziale delle attività economiche e quindi un ritorno alla mobilità delle persone per raggiungere i luoghi di lavoro. I fine settimana della prima parte di maggio segnalano ancora dei fortissimi cali nei consumi di carburante, a testimonianza della persistenza almeno fino al 18 maggio di vincoli per il libero movimento nei weekend.

 

  • Quanto al carboturbo, si stima che anche a maggio la diminuzione sarà ancora superiore al 90%. Ad essere meno colpito è il trasporto navale che dopo il meno 23% di aprile, in maggio si prevede possa registrare un meno 16% per la frenata del commercio estero, conseguente alle forti limitazioni negli scambi internazionali, nonché al perdurare delle minori attività della crocieristica.

 

  • Complessivamente a maggio i consumi petroliferi dovrebbero ridursi del 35%, portando il calo di questi primi cinque mesi a circa 5,4 milioni di tonnellate, cioè un meno 22% rispetto allo scorso anno.

 

  • In ultimo si ricorda che nel mese di aprile le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 97,5%. In pratica sono state immatricolate meno di 4.300 vetture, a fronte delle circa 175.000 dello scorso anno e dunque non ci sono stati cambiamenti significativi nelle quote delle diverse alimentazioni.

 

PRIMO QUADRIMESTRE 2020

o   I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 15,4 milioni di tonnellate, con un decremento del 18,9% (-3.585.000 tonnellate) rispetto al primo quadrimestre del 2019.

  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 7,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 27,6% (-2.784.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-aprile 2019:
    • la benzina totale ha mostrato un decremento del 31,9%;
    • la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 31,2%;
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 26,3%
      e il gasolio venduto sulla rete un decremento del 29,8%.
  • Nei primi quattro mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 50,7%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,2% del totale (era il 43% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 44,9 % (era il 43,4% nel primo quadrimestre 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6%, delle ibride del 10,8%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,7%.

 DOWNLOAD 28.4.2020_FINANZA SOSTENIBILE_UP_SU CONSULTAZIONE UE

FINANZA SOSTENIBILE: CONTRIBUTO UNIONE PETROLIFERA A “INCEPTION IMPACT ASSESSMENT”

NESSUNA POTENZIALE TECNOLOGIA LOW CARBON VENGA DISCRIMINATA

Roma, 28 aprile 2020

 Unione Petrolifera ha Inviato alla Commissione europea il proprio contributo nell’ambito del processo di consultazione sulla proposta di regolamento sulla finanza sostenibile (tassonomia) che si è chiuso ieri.

In particolare, è stato ribadito come nell’ambito del processo di evoluzione verso un’economia decarbonizzata al 2050, le aziende associate all’Unione Petrolifera stiano sviluppando soluzioni molto efficaci per la mitigazione dei cambiamenti climatici quali, ad esempio, i biocarburanti o i combustibili liquidi a basse o nulle emissioni di carbonio (e-fuels), che giocheranno un ruolo essenziale per molti comparti dei trasporti (aereo, navale, stradale) e in altri settori (petrolchimica), come del resto illustrato dalla Vision 2050.

Si tratta di tecnologie che richiederanno ingenti investimenti, sia nel campo della ricerca che per la loro industrializzazione e pertanto è fondamentale che l’evoluzione dei lavori in ambito comunitario sulla regolamentazione della “tassonomia”, dopo l’accordo politico raggiunto a livello UE lo scorso dicembre, porti a non discriminare tecnologie in grado di fornire un contributo efficace ed importante al processo di decarbonizzazione intrapreso, escludendo, di fatto, una filiera la cui strategicità ed affidabilità è emersa chiaramente in questo periodo emergenziale.

A tal fine, è essenziale che la “tassonomia” e i suoi specifici criteri di screening tecnico si basino su un approccio inclusivo nei confronti delle diverse tecnologie, nonché neutrale sotto il profilo tecnologico per attivare investimenti in innovazione e infrastrutture low carbon (come ad esempio CCS, CCU, idrogeno rinnovabile da impiegare nella produzione di e-fuel): un concetto come “effetto lock-in”, non essendo coerente con la neutralità tecnologica, andrebbe rimosso dai criteri di screening tecnico.

Condivisibile l’introduzione della nuova categoria “attività di transizione” che si ritiene possa contribuire in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici considerato il loro enorme potenziale nella trasformazione delle industrie e dei processi ad alta intensità di carbonio. Una categoria che si ritiene opportuno includere negli atti delegati in preparazione.

Altro aspetto di assoluto rilievo è quello dei valori soglia. A tale proposito, Unione Petrolifera ritiene che la soglia unica proposta dal TEG non sia appropriata per le attività transitorie e che sia più opportuno stabilire una metodologia di soglie specifiche per le diverse attività.

Un ultimo aspetto riguarda il coinvolgimento degli operatori che saranno chiamati ad investire su queste tecnologie. Molte delle criticità segnalate sono infatti la conseguenza di uno scarsissimo coinvolgimento delle parti industriali interessate nelle discussioni comunitarie e di un processo di consultazione estremamente breve, mentre sarebbe indispensabile attivare un costante confronto con i diversi settori industriali.

Unione Petrolifera ritiene infine che la futura “Piattaforma” sul finanziamento sostenibile dovrebbe avere una rappresentanza ampia e completa, che includa rappresentanti dell’industria e dell’economia reale (ad es. Industria manifatturiera, energia, trasporti), per garantire che tutte le competenze pertinenti siano disponibili per contribuire allo sviluppo della “tassonomia”, preservando l’autonomia di giudizio degli investitori. Solo un’ampia coalizione tra gli esperti del settore e le istituzioni finanziarie sarà in grado di creare le condizioni ideali di ricerca verso soluzioni efficaci e praticabili.

 

DOWNLOAD   2020.04.21 Comunicato consumi petroliferi marzo 2020

Roma, 21 aprile 2020


Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MARZO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 3,3 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 31% (-1.485.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 1,5 milioni di tonnellate, di cui 0,3 milioni di benzina e 1,2 milioni di gasolio, con un decremento del 43,5% (-1.132.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un calo del 51,9% (-307.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 51,3% rispetto a marzo 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento del 41% (-825.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 48,4% rispetto a marzo 2019.
  • Da segnalare la performance positiva dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) anche a causa di un marzo 2020 più freddo (-1,2 gradi) rispetto allo scorso anno, nonché per il gasolio agricolo.
  • Per il resto tutti segni negativi con il carburante per aerei a segnare le riduzioni più rilevanti (-66,4% vs. marzo 2019).
  • Peraltro, tali andamenti riflettono solo in parte le misure di limitazione degli spostamenti legate all’emergenza Covid 19, dal momento che si tratta di dati mediati che riflettono una prima parte di marzo, in cui le misure emergenziali interessavano aree ristrette del territorio e il trasporto aereo, cui è seguita una seconda parte che ha fatto registrare un vero e proprio crollo dei consumi, con l’estensione su tutto il territorio nazionale delle misure di lockdown. Esemplificativo è il dato relativo al carboturbo per aerei che prima di altri ha risentito dei blocchi.
  • Lo confermano altresì le prime stime per il mese di aprile che per benzina e gasolio per il trasporto passeggeri indicano un calo del 75%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre per il gasolio destinato al trasporto merci di quasi il 50%. Quanto al carboturbo, ad aprile si stima che la diminuzione superi il 90%. Ad essere meno colpito è il trasporto navale che, dopo il calo del 5,6% di marzo, a aprile si prevede possa scendere intorno al 20%, sia per la frenata del commercio estero, conseguente alle forti ricadute economiche ormai estese a livello planetario, sia per il ridimensionamento che stanno subendo i collegamenti con le Isole che il blocco delle navi crociera.
  • Complessivamente ad aprile i consumi petroliferi dovrebbero scendere di oltre il 50%, portando il calo di questi primi due mesi sui quali hanno impattato le misure di contenimento (marzo e aprile) a circa 4 milioni di tonnellate, cioè un meno 41% rispetto allo scorso anno.
  • In ultimo si ricorda che nel mese di marzo le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dell’85,4%. Quelle diesel, hanno rappresentato il 36,6% del totale (era il 45 % a marzo 2019), mentre quelle a benzina il 35,9% (era il 41,3% a marzo 2019).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto ibride è stato pari al 13,8%, quello delle auto a gpl al 7,8%, quello del metano al 2,6% e quello delle elettriche al 3,3%.

PRIMO TRIMESTRE 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 12,7milioni di tonnellate, con un decremento del 10% (-1.423.000 tonnellate) rispetto al primo trimestre 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 6,4milioni di tonnellate, con un decremento del 14,7% (-1.094.000 tonnellate) rispetto al corrispondente periodo 2019.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-marzo 2019:
  • la benzina totale ha mostrato un decremento del 16,5%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un decremento del 15,7%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 14,1%
  • e il gasolio venduto sulla rete un decremento del 16,4%.

Nei primi tre mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una decrescita del 35,5%. Quelle diesel hanno rappresentato il 34,1% del totale (era il 43,9% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 45,1 % (era il 42,9% nel primo trimestre 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6%, delle ibride del 10,8%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,6%.

 

 DOWNLOAD Comunicato consumi petroliferi febbraio 2020

Roma, 17 marzo 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

 

FEBBRAIO 2020

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,6 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 3,7% (+166.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno di calendario in più ma a giorni lavorativi pari, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 2% (+47.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 2,5% (+13.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 3,9% rispetto a febbraio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un incremento dell’1,9% (+34.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete del 2,4% rispetto a febbraio 2019.

Da segnalare la performance negativa dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) a causa di un febbraio più caldo (+1,2 gradi) rispetto allo scorso anno e, al contrario, una performance notevole dei lubrificanti con un incremento vicino al 20%. Da segnalare infine un nuovo lieve calo del carboturbo (-1,3%), il primo prodotto a risentire della crisi del “Covid 19” con una riduzione dei voli già iniziata a fine gennaio e intensificata nella seconda metà di febbraio.

Sui consumi degli altri prodotti, in particolare per quelli autotrazione, l’emergenza “Covid 19” non ha avuto un impatto significativo nel mese di febbraio, in quanto le prime misure restrittive, che interessavano peraltro un numero molto limitato di Comuni di piccole dimensioni, sono intervenute negli ultimi giorni del mese. Per contro, nel mese di marzo tale impatto, in base a prime stime, si rileva molto significativo date le progressive misure di prevenzione e contenimento susseguitesi nelle ultime settimane estese a tutto il territorio nazionale.

In ultimo si ricorda che nel mese di febbraio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo dell’8,6%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 34,5% del totale (era il 45,2% a febbraio 2019), mentre quelle a benzina il 45,1% (era il 42,5% a febbraio 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto ibride è cresciuto fino all’ 11%, quello delle auto a gpl è sceso al 5,6%, quello del metano al 2,2% e quello delle elettriche cresce all’1,6%.

GENNAIO-FEBBRAIO 2020

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 9,4 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,7% (+62.000 tonnellate) rispetto al primo bimestre 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 4,9 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,8% (+38.000 tonnellate) rispetto al corrispondente periodo 2019.

In particolare, rispetto al periodo gennaio-febbraio 2019:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 2,9%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un incremento del 3,8%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato una lieve crescita dello 0,2%
  • e il gasolio venduto sulla rete un incremento dello 0,8%.

Nei primi due mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una decrescita del 7,2%. Quelle diesel hanno rappresentato il 33,9% del totale (era il 43,2% nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle a benzina il 45,9% (era il 43,8% nel primo bimestre 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 5,9%, delle ibride del 10,6%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,3%.

 DOWNLOAD COMUNICATO INAIL-UP    DOWNLOAD Protocollo intesa INAIL 24.02.2020

 

Roma, 25 febbraio 2020 

Salute e sicurezza sul lavoro, sottoscritto un protocollo tra Inail e Unione Petrolifera 

Tra le finalità dell’accordo la sperimentazione di strumenti, procedure e sistemi per la gestione del rischio, la condivisione di conoscenze e metodologie in materia di prevenzione e la promozione di iniziative comuni di confronto e approfondimento, per fornire soluzioni integrate e di qualità alle aziende della filiera.

Inail e Unione Petrolifera, Associazione che rappresenta le principali imprese che operano in Italia nell’ambito della lavorazione, della logistica e della distribuzione dei prodotti petroliferi e dei biocarburanti, hanno sottoscritto oggi un Protocollo intesa INAIL-UP che punta a fornire risposte integrate e di qualità per il miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro delle aziende della filiera, attraverso attività di ricerca congiunte e la promozione di iniziative comuni di confronto e approfondimento.

“Per l’Inail l’avvio di questa collaborazione è particolarmente importante – spiega il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni – perché riguarda il tema della sicurezza in un settore strategico del nostro Paese, i cui addetti operano in ambienti ad alto rischio. In questo contesto fare prevenzione in modo efficace richiede interventi mirati e un impegno costante sul fronte della formazione e dell’informazione, con il coinvolgimento diretto di parti sociali, imprese e lavoratori, che rappresenta un ingrediente indispensabile della strategia di contrasto agli infortuni e alle malattie professionali”.

“La filiera del downstream rappresenta un’eccellenza industriale del nostro Paese – aggiunge il Presidente di Unione Petrolifera, Claudio Spinaci – che opera secondo standard tra i migliori d’Europa, sia in termini di sicurezza che di innovazione tecnologica. L’impegno costante delle aziende e le elevate competenze professionali dei nostri addetti, hanno permesso di ottenere ottimi risultati nel campo della salute, sicurezza e ambiente (HSE), consolidati da molti anni come testimoniano gli indici di frequenza e di gravità degli infortuni pubblicati da INAIL. Il Protocollo sottoscritto oggi – conclude – testimonia la nostra volontà di rendere sempre più sicuri i nostri processi produttivi nell’ottica di un miglioramento continuo”.

Le iniziative congiunte previste dal Protocollo d’intesa, comprendono la sperimentazione, presso le imprese aderenti a Unione Petrolifera interessate, di procedure e strumenti già realizzati dall’Inail o dalle stesse Aziende associate, come i sistemi di monitoraggio dell’integrità delle attrezzature e delle condizioni del lavoratore che opera in ambienti di lavoro difficili, i sistemi di movimentazione assistita e le procedure per la gestione del rischio chimico.

  DOWNLOAD 2020.02.18 Comunicato consumi petroliferi gennaio 2020

 

Roma, 18 febbraio 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI GENNAIO 2020

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 4,8 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 2,1% (-104.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono risultati pari a 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,4% (-9.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare:

  • la benzina totale ha mostrato un incremento del 3,2% (+18.000 tonnellate) mentre la benzina venduta sulla rete del 3,6% rispetto a gennaio 2019;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento dell’1,4% (-27.000 tonnellate), mentre il gasolio venduto sulla rete dello 0,7% rispetto a gennaio 2019.

Da segnalare la performance molto negativa dei prodotti ad uso riscaldamento (gasolio e gpl combustione) a causa di un gennaio molto più caldo (+1,7 gradi) rispetto allo scorso anno e, al contrario, una performance notevole del bitume con un incremento superiore al 50%. Da segnalare infine un lieve calo del carboturbo
(-0,3%).

Si ricorda che nel mese di gennaio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un calo del 5,6%. Quelle diesel, in decisa contrazione, hanno rappresentato il 33,2% del totale (era il 41,1% a gennaio 2019), mentre quelle a benzina il 46,7% (era il 45,2% a gennaio 2019).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto ibride è cresciuto fino al 10%, quello delle auto a gpl è sceso al 6,2%, quello del metano è salito al 2,6% e quello delle elettriche all’1,3%.

 DOWNLOAD 6.2.2020 Comunicato modifiche Statuto UP

 

CAMBIA LO STATUTO DI UNIONE PETROLIFERA PER RISPONDERE ALLA SFIDA DELLA DECARBONIZZAZIONE

Roma, 6 febbraio 2020 – Nell’Assemblea straordinaria dell’Unione Petrolifera, tenutasi oggi a Roma, sono state approvate alcune importanti modifiche allo Statuto, volte ad estendere l’ambito di rappresentanza dell’Associazione per adeguarlo all’evoluzione attesa dei processi produttivi e distributivi dei carburanti, in un’ottica di progressiva de-carbonizzazione della mobilità.

La Vision 2050, presentata da FuelsEurope nel 2019 e pienamente condivisa dalle Associate all’Unione Petrolifera, evidenzia infatti un percorso in cui l’attività “tradizionale” delle raffinerie sarà progressivamente affiancata con la produzione, non solo di bio-carburanti, ma anche di carburanti sintetici (c.d. e-fuel), nell’ottica di rendere disponibili prodotti sempre più low carbon.

L’importanza di tali prodotti è largamente riconosciuta anche dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) che prevede un loro progressivo sviluppo.

In tale quadro, si è ritenuto opportuno estendere l’ambito di rappresentanza a tali prodotti, sia per la parte di ricerca e sviluppo, che, in prospettiva, per la parte produzione, stoccaggio e distribuzione.

Parallelamente, il nuovo perimetro associativo interesserà anche la ricerca e l’esercizio dei sistemi di cattura, stoccaggio e/o utilizzo di CO2, legati alla produzione dei carburanti sintetici.

 DOWNLOAD 3.2.2020. Self per tutti_comunicato elenco pv aderenti  SelfPerTutti_Guida nazionale_aggiornamento19_02_20

ONLINE L’ELENCO DEI PUNTI VENDITA ADERENTI ALL’INIZIATIVA “SELF PER TUTTI”
Roma 3.2.2020

È disponibile sul nostro sito, l’elenco dei punti vendita aderenti all’iniziativa “Self per tutti”  in attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 3 dicembre dalla Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con lesione del midollo spinale (FAIP Onlus), da Unione Petrolifera, in rappresentanza dei titolari degli impianti di distribuzione carburanti ad essa aderenti, e dai gestori rappresentati dalle Associazioni di categoria FAIB Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Nelle oltre 430 stazioni di servizio, delle nostre associate ENI, Q8 e Tamoil, che ad oggi hanno aderito all’iniziativa sia sulla viabilità stradale che autostradale, sarà fornita assistenza agli automobilisti disabili nel rifornimento di carburante anche presso le colonnine di distribuzione adibite al self-service, consentendo pari opportunità nell’usufruire delle condizioni previste per tale modalità di rifornimento.

Una comoda Guida, scaricabile o consultabile online, con gli impianti divisi per Regione, Provincia e Comune, a cui si può accedere con un semplice click, che sarà oggetto di periodici aggiornamenti in relazione all’ampliamento dell’iniziativa.

  DOWNLOAD 30.1.2020_Nota stampa_Italia_quale impatto da blocco export Libia

 

ITALIA: QUALI CONSEGUENZE DAL BLOCCO DELLE ESPORTAZIONI DALLA LIBIA

Nessun problema di approvvigionamento, scarso impatto sulla bolletta petrolifera,

aggravio di oneri per la raffinazione

HIGHLIGHT

Le importazioni di greggio dalla Libia pesano il 12% sul totale delle importazioni (nei primi 11 mesi 2019 poco meno di 7 milioni di tonnellate).

Tutte le principali raffinerie italiane importano e lavorano greggio libico (generalmente di alta qualità)

Esistono varie possibilità di sostituire i greggi libici con altri provenienti da diversi paesi: Africa (Algeria, Nigeria, Gabon, Angola), Mare del Nord, Azerbaijan.

La sostituzione del greggio libico con altre qualità comporta costi di approvvigionamento leggermente superiori, soprattutto per ciò che riguarda i costi di trasporto.

Una stima dei maggiori oneri per il sistema della raffinazione nazionale, su base annua, sarebbe dell’ordine di 60 milioni di euro.

Risulta poco rilevante l’impatto sulla bolletta petrolifera (stimato intorno allo 0,2%).

 

Roma, 30 gennaio 2020

 DOWNLOAD 2020.01.16 Comunicato UP consumi petroliferi dicembre 2019

 

ANDAMENTO CONSUMI PETROLIFERI DI DICEMBRE E DELL’ANNO 2019

Roma, 16 gennaio 2020

Stando ai dati provvisori della rilevazione MISE odierna si rileva quanto segue:

MESE DI DICEMBRE 2019                                            

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a poco più di 5 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,5% (-23.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,0 milioni di gasolio, con un decremento dello 0,2% (-5.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018.
  • In particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita dell’1% (+6.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018, mentre la benzina venduta sulla rete un calo dello 0,8%;
  • il gasolio autotrazione evidenzia un decremento dello 0,6% (-11.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2018, mentre il gasolio venduto sulla rete scende del 3,5%.

Tra i prodotti con un segno positivo sono da segnalare i lubrificanti (+6,2%) il carboturbo (+5%) e il bitume (+4%).

Nel mese di dicembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un incremento del 12,5%. In particolare, quelle a benzina sono arrivate al 49% (era il 41,8% a dicembre 2018), mentre quelle diesel hanno rappresentato il 34,3% del totale (era il 46% a dicembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,7%, delle ibride del 6,9%, a metano del 2,5% e delle elettriche dello 0,6%.

GENNAIO – DICEMBRE 2019

  • I consumi petroliferi italiani sono ammontati a 60,4 milioni di tonnellate, con un decremento dello 0,9% (-552.000 tonnellate) rispetto al 2018.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 31,1 milioni di tonnellate, con un decremento dell’1% (-308.000 tonnellate) rispetto al 2018.
  • In particolare, rispetto al 2018:
  • la benzina totale ha mostrato un lievissimo incremento dello 0,1%;
  • la benzina venduta sulla rete ha mostrato un incremento dello 0,2%;
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato una diminuzione dell’1,3%
  • mentre il gasolio venduto sulla rete un decremento dello 0,8%.

Nell’intero anno 2019 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una crescita dello 0,3%. Quelle diesel hanno rappresentato il 39,8% del totale (era il 51,2% nel 2018), mentre quelle a benzina il 44,5% (era il 35,5% a dicembre 2018).

Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,1%, delle ibride del 6%, a metano del 2% e delle elettriche dello 0,6%.

 

NOTA DI COMMENTO

Consumi petroliferi: un’analisi preliminare del 2019

L’economia italiana ha rilevato a fine anno segnali positivi, quali la ripartenza dell’occupazione in autunno, l’aumento della fiducia di consumatori e imprese e un lieve recupero della produzione industriale a novembre, ma con una espansione dei consumi debole in quanto la spesa che è stata frenata da un risparmio elevato. Tuttavia il contesto macroeconomico del 2019, secondo le stime più condivise, ha segnato una crescita di appena lo 0,2%, dato il persistere di una sostanziale stagnazione.

Le immatricolazioni di auto nuove (circa 1.916.000) hanno segnato un incremento solo dello 0,3%, restando più basse di circa il 3% rispetto al 2017 (anno di picco del decennio) e di oltre il 23% rispetto al 2007, quando le immatricolazioni sfiorarono i 2 milioni e mezzo: è stato quindi limitato il ricambio del parco che sarebbe uno degli strumenti principali di miglioramento della qualità dell’aria nelle città nel medio periodo.

In questo quadro, il consumo dei prodotti petroliferi secondo i dati preliminari è stato pari a circa 60,4 milioni di tonnellate, in flessione dello 0,9% rispetto al 2018: complessivamente sono state consumate 552 mila tonnellate in meno di prodotti petroliferi, principalmente per effetto del minore fabbisogno della carica petrolchimica (-12,4%).

I bitumi, nello stesso periodo, sostenuti dalla ripresa della manutenzione stradale, hanno confermato il trend di crescita (+183 mila tonnellate, +12,8%): i volumi, pari a oltre 1,6 milioni di tonnellate, sono comunque inferiori del 46% rispetto al picco del 2004, restando quindi ancora limitati anche rispetto al bisogno manutentivo delle strade.

Sono risultati in aumento il carboturbo, che ha mostrato un progresso del 4,3% (+202 mila tonnellate), i lubrificanti del 2,8% (+11 mila tonnellate) ed il Gpl dell’1,5% (+50 mila tonnellate).

Per quanto riguarda i due principali carburanti autotrazione (benzina e gasolio) si è assistito ad andamenti contrastanti: da un lato la benzina, che ha mostrato lievi segnali di recupero (+0,1%, in totale e +0,2% sulla rete), dall’altro il gasolio che perde volumi.

Il gasolio motori ha infatti subito una contrazione di 312 mila tonnellate (-1,3%), con valori annui negativi sia sulla rete (-0,8%) che sul canale extrarete (-2,1%), al netto dei ritorni.

Mentre la sostanziale stabilità della benzina risulta quale saldo dell’aumento delle immatricolazioni, da un lato, e dell’efficienza dei motori, dall’altro, sulla contrazione del gasolio hanno inciso non solo l’efficienza ma anche la debolezza della produzione industriale -per il gasolio pesante- e la perdita della leadership di mercato delle auto diesel, conquistata nel 2004, a favore della benzina. Nei 12 mesi le immatricolazioni auto diesel si sono attestate attorno ad una quota del 40%, contro oltre il 51% del 2018, a causa della penalizzazione, con blocchi del traffico, di questo tipo di alimentazione, disorientando gli automobilisti nelle loro scelte nonostante le nuove motorizzazioni euro 6 abbiano raggiunto emissioni prossime allo zero.

La debole dinamica del commercio mondiale, che è stato particolarmente penalizzato dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina (+1,1% nel 2019, rispetto al 3,6% del 2018), e il conseguente rallentamento dell’economia mondiale, hanno determinato per l’industria petrolifera nazionale una frenata delle esportazioni (-6,0%) e il rallentamento dell’1,7% delle lavorazioni delle raffinerie. Tali risultati, rappresentano comunque un recupero rispetto agli andamenti decisamente più negativi del primo semestre.