DOWNLOAD 2019.08.01 Comunicato UP su Finanza Sostenibile UE

Finanza sostenibile: UP partecipa alla consultazione pubblica

Roma, 1 agosto 2019 – Lo scorso 18 giugno il TEG – Technical Expert Group – della Commissione europea ha pubblicato il Rapporto tecnico sulla tassonomia “verde” che punta a porre le basi per una futura legislazione sulla finanza sostenibile e facilitare la transizione verso un’economia low-carbon.

Parallelamente è stato presentato un rapporto intermedio, “Feedback on the draft technical advice on minimum requirements for the EU climate-transition benchmarks and the EU Paris-aligned benchmarks and benchmarks’ ESG disclosures”, su cui la Commissione ha avviato una consultazione con l’invito a presentare osservazioni entro il 2 agosto.

Unione Petrolifera ha inviato oggi un suo contributo nel quale, in linea con la posizione espressa dall’industria petrolifera europea rappresentata da FuelsEurope, ha ribadito la necessità di basare la normativa sulla neutralità tecnologica adottando un approccio inclusivo verso tutte le diverse tecnologie in grado di dare un contributo positivo al processo di decarbonizzazione teso a mitigare i cambiamenti climatici.

A riguardo, è stato fatto presente come il settore della raffinazione abbia già avviato la propria evoluzione per ridurre sensibilmente il proprio carbon footprint, come dimostrato da molti progetti in corso che potranno essere sviluppati solo in presenza di un quadro normativo che non scoraggi tali investimenti.

I combustibili liquidi continueranno infatti a svolgere un ruolo importante nei diversi settori dei trasporti per decenni e dunque penalizzare l’evoluzione di tali combustibili verso tecnologie a basse o zero emissioni di carbonio, attraverso una trasformazione dell’attività delle raffinerie, metterebbe a rischio la sicurezza energetica dell’Europa.

Solo con un approccio finanziario basato sui principi di neutralità tecnologica, efficacia dei costi e libera concorrenza si potrà sbloccare il potenziale tecnologico di tutto il mondo produttivo, compreso quello petrolifero.

In sintesi, a nostro avviso è fondamentale che:

  • si adotti un approccio inclusivo verso le diverse tecnologie;
  • le classificazioni si basino sul potenziale di riduzione delle emissioni dei progetti di investimento e non su classi generiche, in modo da evitare a priori di giudicare determinate attività o interi settori come “non sostenibili”;
  • ogni progetto venga valutato su base individuale, considerando l’aderenza agli obiettivi generali del regolamento;
  • non si blocchino progetti promettenti, come ad esempio la CCS (Cattura e stoccaggio della CO2) che potrebbe dare un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici.